10+1 cose da NON fare se vuoi aprire un blog

11 errori molto comuni da evitare
Aprire un blog di successo: gli 11 errori da non commettere

WordPress è il CMS più usato al mondo. Alcune stime parlano di una quota di mercato del 38%. Ogni mese, circa 410 milioni di persone nel mondo leggono almeno un blog su WordPress. Il totale è di 22,7 miliardi visualizzazioni di pagina. C’è tanta voglia di leggere. C’è anche tanta voglia di scrivere, però: ogni mese vengono aggiunti 64.3 milioni di post. Sono circa due milioni al giorno (solo su WordPress). Chi vuole aprire un blog deve necessariamente pensare in maniera strategica. Capire cosa funziona e cosa no. Ecco una decina di consigli di esperti in materia. I primi 5 sono rivolti al blogging in generale. I successivi sono specifici per i blog aziendali. C’è poi un bonus che vale per tutti.

1. Aprire un blog e non trovare la propria voce: il primo errore

Scrivi come parli. È il consiglio di tutti (ma proprio tutti) gli esperti digital. Un post per un blog non è un saggio. Non è nemmeno un articolo di giornale. Alle persone piace leggere sul web senza sforzi eccessivi: lo stile deve quindi essere accattivante. E soprattutto deve essere unico e personale. Va bene anche fare piccoli errori grammaticali: fai capire che sei un essere umano, non un robot. Soprattutto: abbandona i termini specialistici.

2. Non pensare di essere un premio Nobel della letteratura

All’inizio della loro carriera, molti blogger pensano che l’audience di riferimento sia interessata al proprio stile, ai propri interessi, alle proprie storie. Non lo è. Può essere difficile da digerire, ma all’inizio nessuno ti filerà. Ai potenziali lettori interessa soprattutto cosa puoi trasmettergli e cosa puoi insegnargli di nuovo.
Questo, col tempo e la costanza, può cambiare. Ma devi mostrare personalità. Come? Dipende da te. Sei bravo a creare battute divertenti? Fallo. Sei un esperto di film e serie tv? Mettici le citazioni. Sei un bravo narratore? Racconta storie.

3. Non coniugare qualità e quantità: il terzo errore di chi apre un blog

La tentazione di chi si appresta ad aprire un blog è di pensare: “Scriverò solo quando avrò qualcosa da dire”. Va bene anche così, ma non aspettarti visibilità. Secondo Jay Baer, si tratta di trovare il giusto mezzo. Se aspetti di avere solo materiale eccellente, finirai per aggiornare il blog una volta al mese. Viceversa, buttarci dentro qualunque cosa crea il problema opposto: troppa quantità, zero qualità.

Che fare? Crea un calendario editoriale e dedica il giusto tempo ad ogni post, per arricchirlo e renderlo unico.

4. Se vuoi aprire un blog preparati a rispondere ai commenti

Il blog è stato uno dei primi strumenti del web 2.0. Ha segnato, insieme a forum e chat, il passaggio dalle pagine Internet statiche a quelle dinamiche. Cosa vuol dire? Vuol dire che l’interazione è diventata la chiave di tutto.

Uno degli errori principali che facciamo è quello di non interagire con la community. Il primo passo è di rispondere ai commenti e di tener conto dei feedback dei lettori. Sempre.

5. Scrivere un post e non rileggerlo

Tutti gli scrittori ci devono passare. Da Dostoevskij all’ultimo degli “scrittori operai” (tipo il sottoscritto). Il processo di editing è probabilmente il passaggio più doloroso. Ma è persino più importante della scrittura stessa. Il vero scrittore si distingue da questo: riscrive, corregge, asciuga. Un post di blog va riletto per almeno una mezz’oretta.

Soprattutto, sul web, è importante riscrivere il titolo. Nel titolo c’è il 50% del successo di un post. Scegline uno che possa davvero interessare l’audience, accattivarla.

6. Aprire un blog per il business e metterci dentro tutto quello che capita

Keith Blanchard, esperto di comunicazione digital, ha dato una splendida definizione di content marketing: “Il content marketing è l’opposto della pubblicità: fornisce ai consumatori ciò che desiderano veramente, in modo funzionale agli obiettivi e agli ideali del brand, senza ficcare, a tutti i costi, il vostro logo nelle loro teste e senza distrarli dall’esigenza iniziale”. I punti focali qui sono due: l’interesse dei consumatori e gli obiettivi del brand. Un blog aziendale di successo sta a metà tra questi due poli, spesso divergenti.

Scrivere solo per i lettori va bene per chi è a caccia di clic. Ma quali sono gli obiettivi aziendali? E soprattutto: le idee di post che hai avuto, sono funzionali a tali obiettivi?

7. Aprire un blog di business e parlare solo di se stessi

All’opposto, invece, se apriamo un blog non possiamo essere focalizzati interamente su noi stessi. Come spiega Janet Aronica, “se un potenziale consumatore si imbatte nel tuo blog per la prima volta, tu non gli interessi. Gli interessa piuttosto trovare una soluzione al proprio problema e in che modo il tuo prodotto può risolverlo. Contenuti informativi come trucchi, consigli o guide saranno molto più efficaci”.

In questo modo, tra l’altro, scalerai più facilmente la SERP dei motori di ricerca.

8. Pensare di avere un successo immediato

Molte persone pensano che aprire un blog sia una strada immediata al successo. Lo pensano anche molte aziende che pretendono risultati immediati, magari anche con investimenti contenuti. Non funziona così. Basta riprendere i dati citati all’inizio: la concorrenza è globale e spietata. Alcuni esperti raccomandano un periodo di sei mesi con l’inserimento di almeno 2/3 post alla settimana, in un blog aziendale, prima di potersi aspettare qualche risultato. E questo vale per le nicchie poco competitive! Altrimenti il volume aumenta. Così come deve aumentare l’originalità e la qualità dei contenuti proposti.

9. Pensare che sia tutto gratis

Aprire una piattaforma di blogging senza nemmeno comprare un dominio è ormai un sogno. O meglio, si può anche fare: ma raramente si vedranno risultati esaltanti. E questa è solo la base. Bisogna poi investire un budget anche in advertising, acquisto di immagini accattivanti, esperti Social e SEO.

10. Altro errore: non usare dati

Tra gli obiettivi principali di un’attività di content marketing c’è anche il miglioramento della brand reputation, la reputazione aziendale. Questa si costruisce anche (non solo, ovviamente) scrivendo post basati su dati reali. Come faccio a convincere altri a utilizzare il mio prodotto se non fornisco nemmeno una statistica affidabile sui risultati ottenuti? Quando puoi, cerca sempre di utilizzare dei dati terzi per confermare le tue tesi.

+1. Se vuoi aprire un blog preparati a collaborare

Questo consiglio vale sia per i blog personali che per il content marketing aziendale. Una delle strade principali per farsi conoscere sul web è creare relazioni. Non a caso il social networking va così forte. Cerca blogger e influencer nella stessa nicchia e che condividano i tuoi valori di base, ti aiuterà a incrementare traffico e visibilità.

Molto spesso li vediamo come dei potenziali competitor. Ma la logica del web è diversa. Per dirla con Stephanie Sammons, “c’è abbastanza mercato per andare avanti. Abbiamo bisogno di avere una mentalità dell’abbondanza per diventare dei blogger di successo. Passo molto tempo a cercare di capire come promuovere altri blogger che lavorano nel mio stesso settore o che condividono con me passioni e interessi. È molto importante che ci aiutiamo a crescere a vicenda!”.

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