5 abitudini sui social da eliminare per vivere meglio

Fare clickbaiting e commentare se non sai cosa dire, le cose da non fare sui social
cattive-abitudini

Vuoi vivere un 2017 migliore dello scorso anno?  Inizia a eliminare tutte le cattive abitudini sui social media che hanno rovinato parte del tuo 2016, facendoti perdere la cosa più preziosa che hai al mondo: il tempo.

Per evitare di ripetere gli stessi errori del passato, segui i 5 consigli di Forbes sulle abitudini da eliminare sui social media per vivere una vita decisamente migliore, arricchirla e non impoverirla.

Basta con il clickbaiting su LinkedIn o altrove

Post con frasi pornografiche, risposte a problemi matematici o annunci sulla morte di personaggi famosi. Il clickbaiting ha decisamente stancato su LinkedIn, come altrove. Vuoi farti un regalo per il prossimo anno? Finiscila di scrivere post con titoli inneggianti chissà a cosa (per poi deludere puntualmente le aspettative dei lettori) e soprattutto smettila di cliccare su questo genere di articoli.  Impara a selezionare il contenuto per la qualità, vedrai come la tua vita migliorerà.

Basta commentare se non sai cosa dire

I social sono il luogo dove ognuno può dire la propria (e questo è uno dei motivi perché piacciono tanto). Tuttavia, spesso succede che si ecceda e si finisca a sindacare su cose di cui non si ha la minima conoscenza. È il “tuttologo” dentro di noi che vuole parlare, per quella infinita vitalità che abbiamo e che ci vuole protagonisti in tutto. Eppure questo sentimento può farci più male che bene, danneggiando il nostro personal brand e facendoci perdere tempo in inutili battibecchi. Pertanto, partecipa solo alle conversazioni su argomenti che padroneggi.

Non usare i dati che il web offre

Il web offre la possibilità di raccogliere un’infinità di dati per migliorare il proprio brand e business. Una cattiva abitudine da eliminare è senz’altro quella di non tenere in considerazione i numeri quando si pianifica una strategia sui social media. Molti brand fanno quest’errore, spiega Forbes, quello cioè di produrre contenuti che non puntano a nessun target specifico, usando poco e male i dati a disposizione (leggi gli analytics di Twitter e Facebook),  e attingendo a foto spesso poco originali. Il 2017 dovrà essere l’anno in cui imparerai a usare meglio i dati a tua disposizione.

Scatta il 50% in meno di selfie

I selfie non sono una semplice foto. Come tutto quello che pubblichi sui social media contribuisce a creare la percezione che di te avranno gli altri. E proprio “la percezione” è la chiave per costruire la tua identità online, sul web e sui social media. Pertanto, fa più attenzione ai selfie che pubblichi in modo indistinto. Scegli solo quelli che hanno un significato, che puntano a raccontare una storia.

Insegna all’algoritmo cosa vuoi

Gli algoritmi dei social media non sono unicamente delle entità astratte a cui devi soggiacere. Hai tanti modi per farli lavorare per mostrarti solo le informazioni di cui hai bisogno. Creare liste, nascondere i profili di chi non ha nulla da offrirci e usare filtri, sono un modo per migliorare la tua vita e anche il servizio, offrendo spunti utili ai social su cosa cambiare e cosa meno.

 

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E-life
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