8 modi per scegliere le parole giuste e scrivere contenuti efficaci

Linguaggio familiare, parole brevi, verbi attivi, ecco 8 modi per creare post efficaci
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Vuoi scrivere i contenuti della tua strategia di web marketing in modo efficace? Rete e librerie sono piene di testi e guide per migliorare la tua tecnica di scrittura. Tra questi,  di rilievo si rivela il manuale di Gary Provost “100 ways to improve your writing”, ricco di consigli utili e pratici.

In particolare, è interessante un capitolo intitolato “12 modi per dare potere alle tue parole”. Chi non vorrebbe riuscirci? Se lavori con i contenuti o se la scrittura è la tua passione, l’argomento merita la tua attenzione. Infatti, anche se Provost nel 1985 si rivolgeva a scrittori di carta stampata, piuttosto che a blogger o content editor, i suoi consigli trovano un’efficace applicazione anche per il social media marketing. Vi proponiamo alcuni.

1. Usa parole brevi 

Scegli parole brevi. Quando si utilizzano parole a tre/quattro sillabe, il lettore fa più fatica nella lettura e ti segue meno. Il tuo scopo non è sfoggiare la tua prosa ma trasmettere un messaggio che arrivi diretto e immediato. Utilizza il termine “folla” piuttosto che “moltitudine di persone”, “fatica” invece di “sfacchinata”, “pugno” e non “percossa”.

2. Usa parole dense

Per scrivere un contenuto efficace, non è sufficiente scegliere parole brevi, ma anche fare in modo di utilizzarne il meno possibile. Scegli quei termini che riescono a esprimere il concetto brevemente e senza bisogno di rafforzativi. Ad esempio “coloro che non conosciamo” si rende meglio con “sconosciuti”, oppure “inconcepibile” rende di più di “impossibile da immaginare” . Taglia gli avverbi, evita i giri di parole, sciogli i gerundi, elimina le parole superflue. Come diceva Antoine de Saint-Exupéry “la perfezione si ottiene non quando non c’è nient’altro da aggiungere, bensì quando non c’è più niente da togliere”.

3. Utilizza un linguaggio familiare

Perché il tuo messaggio coinvolga chi legge, devi stimolargli l’immaginazione, non la dialettica. Utilizzare parole non di uso comune e poco conosciute equivale a creare un distacco, che per pigrizia il lettore non è interessato a colmare. Questo accade soprattutto se il tuo testo contiene termini tecnici, abbreviazioni, sigle specifiche. Gli esperti del settore ti capiranno, ma taglierai fuori tutti gli altri. Ad esempio, un medico ti capirà se scrivi “i test di funzionalità epatica sono risultati negativi”, ma gli altri comprendono in modo più diretto e veloce se scrivi “le analisi del fegato sono nella norma”.

4. Usare verbi attivi

Se mastichi di scrittura, lo sai bene. I verbi hanno una forma attiva e una passiva. Nella sua forma attiva, è il soggetto ad agire, in quella passiva invece il soggetto subisce un’azione piuttosto che svolgerla. Un testo risulta più efficace se utilizzi la forma attiva. Ad esempio, “le mele sono amate da tutti” rende di più se formulato nella versione “Tutti amano le mele”.

5. Utilizzare verbi forti

La scelta dei verbi è fondamentale perché il tuo testo esprima maggiore energia. Preferisci i verbi forti, quelli che riescono a rendere il concetto con più precisione, senza l’uso di avverbi o aggettivi. “Ho mangiato avidamente il pasto” arriva meno al lettore rispetto a “Ho divorato il pasto”.  Applica questo consiglio soprattutto nella definizione dei titoli. Sicuro di non poter usare un verbo più forte? “Come offrire un servizio migliore al cliente attraverso i social” suona meglio se espresso “Come conquistare i tuoi clienti grazie ai social”.

6. Dire le cose in modo positivo

Non significa fingere che le cose negative non esistono. Questo consiglio si riferisce al mondo in cui si esprime un concetto, positivo o negativo che sia. Per capirci, se al ristorante ti hanno servito una zuppa fredda, di certo la soluzione non è dire che il pasto era buonissimo. Se la zuppa è fredda, è fredda. Però, piuttosto che scrivere “l’articolo non era eccellente” meglio preferire “l’articolo era mediocre”. Preferisci sempre ciò che esiste, ciò che è, invece di ciò che non è o non è stato.

7. Usa statistiche e fatti

Citare statistiche, numeri e percentuali dà più credibilità al tuo messaggio. Scrivere “Secondo il Ministero della salute il 50% degli italiani mangia le mele” è più incisivo di “molti italiani mangiano le mele”, oppure “Secondo un’indagine del PWC, sei italiani su dieci fino a 35 anni ha trovato lavoro online” è meglio di “sono in molti a trovare lavoro online”.

8. Chiudi ad effetto

L’impatto della frase è reso proprio dalla parola che metti alla fine. A te la scelta tra  “Dando potere alle parole, rendi i contenuti più efficaci” e “rendi i tuoi contenuti più efficaci, dando potere alle parole”.

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