Acciaierie Speciali Terni: dove l’opinione dei lavoratori conta davvero

116mila lavoratori da tutto il mondo hanno risposto all'indagine sul benessere in azienda
Acciaierie di Terni

Sono tante le storie di aziende che, in qualche modo, “sfruttano” i propri lavoratori. Non offrono paghe necessarie a sostenere uno stile di vita dignitoso. Oppure caricano i dipendenti di orari di lavoro eccessivi. A fronte di questo tipo di attività, però, emerge sempre di più nel mondo occidentale l’idea che un dipendente felice è anche un dipendente più produttivo, più fedele all’azienda e alla sua mission. È il cosiddetto work/life balance che consente di vivere un’esistenza piena, alternando con efficacia la propria vita lavorativa alle necessità di relazioni sociali, famiglia, svago. Uno degli esempi più noti è quello di Thyssenkrupp azienda multinazionale con sede in Germania, specializzata nel settore siderurgico, nel corso degli anni ha differenziato la propria offerta.

La mission aziendale con i lavoratori al centro

La cultura aziendale della società tedesca si basa sull’apertura, sull’onestà e sulla stima reciproca tra il management e i lavoratori. Si tratta di un elemento vitale per l’azienda, che ha inserito questi obiettivi nella propria mission aziendale. Per riuscirci, Thyssen ha creato un canale di feedback costante con i propri dipendenti. Una fonte di informazioni fondamentale, che offre una visione più chiara su temi importanti come il management aziendale, il lavoro di squadra e la sicurezza/benessere dei dipendenti.

E’ questo quello che emerge da un’indagine globale, che coinvolge una buona fetta dei dipendenti di Thyssenkrupp in 75 Paesi del mondo.

La prima volta che l’indagine è stata sottoposta ai lavoratori nel 2014 partecipò il 75% della forza lavoro aziendale. L’ultima, quella che riguarda il 2016, ha coinvolto 116mila lavoratori in tutto il mondo. Le domande erano in tutto 76, suddivise in 14 macro categorie. E i dipendenti sono certi che il loro suggerimenti non restano semplicemente su carta. Dal 2014, infatti, sono state introdotte circa 12mila azioni di miglioramento da parte di Tk nei vari rami del proprio gruppo.

L’acciaieria voluta dal governo De Pretis

«A seguito della pubblicazione dei risultati, in azienda partirà il processo di “follow-up”: in questo modo, daremo attuazione alle azioni di miglioramento indicate dai nostri dipendenti. I feedback ora ci sono. Siamo quindi tutti chiamati a individuare le opportune soluzioni per migliorare l’ambiente di lavoro e le performance». A parlare è l’amministratore delegato di Ast (Acciai Speciali Terni).

L’acciaieria è una società che affonda le sue radici nel 1884. La sua realizzazione avvenne in seguito all’Unità d’Italia con il primo governo De Pretis che scelse Terni come sede ideale per la costruzione di un impianto siderurgico. Negli anni ha saputo farsi strada e nel 2013 è stata integrata all’interno del gruppo Thyssen.

La survey è andata molto bene per l’azienda italiana. I dipendenti si dichiarano orgogliosi di lavorare in Ast e sono soddisfatti del lavoro. Affermano inoltre di essere trattati con rispetto e di avere un buon equilibrio lavoro/famiglia (un altro modo per indicare il famoso work/life balance di cui parlavamo in apertura). Emerge soddisfazione anche per l’alta qualità dei prodotti e dei servizi “sfornati” dallo stabilimento. Le uniche cose da migliorare? Maggiori opportunità di crescita professionale e maggiore comunicazione con il management, con cui la forza lavoro vorrebbe condividere gli obiettivi aziendali con maggiore intensità.

Tutto sommato il quadro è ottimale. E i risultati si vedono. L’ultimo esercizio ha segnato il primo utile per Ast dopo 8 anni e i dati della prima trimestrale di Thysenkrupp (anno fiscale 2016/2017) confermano il buon andamento del gruppo nel suo complesso.

Foto: Arnoldius

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Smart Economy
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