Adv online: come creare pubblicità che coinvolgano gli utenti

Le pubblicità online annoiano gli utenti. Ecco alcune tecniche per evitarlo
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Gli investimenti sugli adv online possono offrire ROI piuttosto elevati per le aziende. Ma bisogna saperli fare nel modo giusto. Se fatte male, come spesso accade, le pubblicità online scatenano le reazioni negative degli utenti, rabbia, frustrazione, noia. Bisogna impegnarsi ed avere delle buone idee per riuscire a fare quello che più conta online: creare valore per gli utenti. Ecco qualche consiglio.

Adv online: perché le odiamo?

Prima di buttare giù le tue idee per sponsorizzare online la tua azienda, devi capire cosa infastidisce di più gli utenti. Hubspot, per esempio, ha realizzato un bel sondaggio a questo proposito, chiedendo ai suoi utenti cosa più li annoiava dell’adv online. Dai risultati viene fuori che per il 64% degli utenti gli adv sono noiosi e invadenti. Mentre per il 54% interrompono l’utente nelle sue attività: basta pensare ai pop- up, le finestre che si aprono sullo schermo del computer durante la navigazione.  Il 39%, infine, pone problemi di sicurezza, con i cookie che catturano i dati e li offrono alle aziende.

Adv online: le forme pubblicitarie meno noiose

Secondo Hubspot una soluzione può essere quella di ricorrere ad altri mezzi, che generano negli utenti reazioni più neutrali.  L’email marketing, per esempio, è meno “fastidiosa” perché è una forma di adv  in cui sono gli utenti a scegliere se essere contattati, lasciando volontariamente la propria email, rispetto a una loro categoria di interesse.  Allo stesso modo, sono più tollerati anche i post sponsorizzati su Facebook, LinkedIn e Twitter perché essenzialmente non interrompono l’utente in ciò che sta facendo e forniscono un contenuto utile (se l’annuncio è ben fatto ovviamente). Infine, appaiono solo a un pubblico selezionato e targettizzato, senza sparare nella mischia.

Anche i Google AdWords sono percepiti allo stesso modo, perché considerati “native”. In altre parole, appaiono sulla piattaforma e non ti obbligano a cambiare pagina per leggerli.

Adv online: come dare valore

Hubspot consiglia di offrire valore con i propri adv. In fondo, nessuno ama la pubblicità, ma quelli che sanno farla online la usano per offrire dei contenuti validi ai propri utenti. Prendiamo  Google, per esempio. C’è differenza tra una pubblicità di oggettistica da interni del tipo, “Il migliore sito di arredamento da interni” e “Come trovare la migliore azienda di design per la tua casa”. È più probabile che gli utenti clicchino sulla seconda opzione, che è quantomeno più accattivante.

Discorso simile può essere fatto per gli adv sui social. Che sia Facebook, Twitter, LinkedIn, un adv online di successo è quello che viene percepito utile dall’utente. Se offri servizi sulla Seo, tanto per fare un esempio, il tuo post sponsorizzato sarà notato di più se è presentato come una guida per chi fa marketing.

La chiave, insomma, è la capacità di far incontrare un pubblico selezionato con l’idea vincente, ovvero quella che viene percepita come indispensabile per il target al quale ti stai rivolgendo.

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