Big data, storytelling e realtà aumentata, per rilanciare il turismo italiano

I temi emersi dal nostro terzo aperitivo su turismo e digitale con tre ospiti d'eccezione
Evento 3

Turismo, beni culturali e digitale sono stati i temi del nostro terzo aperitivo, la serie di appuntamenti che SocialCom promuove per discutere con esperti dei nuovi trend del web e dei social media. Nell’evento di ieri, dal titolo “Patrimonio culturale, l’uso dei social per eliminare confini e intermediazioni”, esperti hanno discusso su quali sono le opportunità e gli ostacoli del digitale applicato al comparto turistico e dei beni culturali.

In particolare sono stati tre i protagonisti della serata. Simonetta Giordani, consigliere di amministrazione del Gruppo Ferrovie dello Stato e della Fondazione FS, ex Sottosegretario di Stato ai Beni culturali con delega al turismo. Francesco Palumbo, Direttore della Direzione Generale del Turismo, presso il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo. E Claudio Giua, Digital Strategy Advisor del Gruppo Editoriale L’Espresso.

Per chi avesse perso l’appuntamento, ecco i temi che sono emersi in risposta a una domanda: “Come può il digitale rilanciare il turismo italiano?”

Lotta alla frammentarietà e il lancio del brand Italia


Il dibattito si è aperto con delle riflessioni sui più grandi ostacoli che impediscono all’Italia di comunicare la sua offerta turistica online in modo coerente e compatto. Il primo è la frammentarietà: «C’è la necessità per l’intero comparto turistico italiano di proporsi sotto un unico marchio. Attualmente Regioni e istituzioni si propongono ognuno in modo autonomo. Mentre la comunicazione via social e web funziona in modo semplice e con messaggi polarizzati. Così si rischia di dire troppo sul Paese e che il messaggio non venga ben recepito dal turista online», spiega Francesco Palumbo.

Della stessa opinione Simonetta Giordani, che sottolinea l’esigenza di una “testa pensante” per limitare la frammentarietà dell’offerta turista del Paese: «Serve una cabina di regia, che individui delle priorità per tutti. Una testa pensante necessaria per fare scelte per il bene di tutti. Elaborare delle strategie comuni è fondamentale per far crescere quello che viene definito “soft power”, ossia il potere di seduzione che un Paese esercita sugli altri in virtù di alcune sue peculiarità. Turismo e cultura sono sicuramente annoverabili tra queste».

I social e le frontiere dello storytelling

aperitivo turismo e digitale socialcom3

Un altro dei temi emersi dal dibattito è quello dello storytelling, la necessità del Paese di imparare a raccontarsi sul web in modo non convenzionale. Ma per farlo bisogna liberare il settore da vecchie logiche, come spiega Palumbo: «I direttori di molti musei o luoghi di cultura hanno ancora un approccio ottocentesco, sentono di detenere una verità che va trasmessa in modo passivo ai fruitori. Ma i social hanno ribaltato questa logica in ogni settore. Sono proprio i turisti attraverso le loro opinioni, foto condivise sul web, a diventare essi stessi “centri di produzione della cultura”. E quindi favorire e non ostacolare in questo ruolo di ambasciatore che oggi può e deve ritagliarsi».

Claudio Giua evidenzia la mancanza di capacità di raccontare il turismo e la cultura italiani in modo da suscitare appeal nei turisti online. Quello che auspica è la nascita di modelli di business capaci di unire lo storytelling alla sostenibilità economica: «Non possiamo aspettare che siano le istituzioni a offrire uno storytelling non convenzionale ed efficace del Paese. La spinta deve partire dal basso, da qualcuno che lavora su questi temi e lo fa seriamente. Se si troveranno modi per raccontare il Paese con dietro un modello di business allora saremo sulla giusta strada. Ne nasceranno altri per induzione e tutto il comparto imparerà a raccontarsi sulla Rete e sui social media con efficacia».

Big Data, gaming e realtà virtuale

Uno altro dei grandi temi che è emerso è la necessità per il Paese di dotarsi di una tecnologia capace di leggere la grandissima mole di informazioni che i turisti lasciano a ogni loro passaggio nel Paese. Catturare queste info e a studiare strategie per analizzarle e sfruttarle può fare la differenza: «Sapere il turista dove va, quanto spende e cosa compra, può servire ad adattare l’offerta al turista. Ci sono già progetti come quel del MISE in cui il turista potrà loggarsi a un unico WIFI gratuito, lasciandoci in cambio alcuni dati su cui potere lavorare» spiega Giordani.

Palumbo nel suo intervento conclusivo spiega alcune delle nuove frontiere del gaming, ovvero l’introduzione dei giochi, che oggi è sperimentata in alcuni musei italiani: «Il videogioco è fondamentale perché serve ad agganciare il turista tre volte. Quando è a casa e può iniziare attraverso il gaming a interagire con il museo o con l’istituzione culturale. Durante l’esperienza turistica e anche dopo. Se “agganciato” continuerà a giocare e  a farsi da promotore, attraverso il passaparola, del luogo che ha visitato».

Nono solo gaming, ma anche la realtà aumentata è una delle frontiere che può dare nuova linfa al comparto turistico italiano: «In Italia ci sono già esperimenti di grande successo come quello promosso da Piero Angela e Paco Lanciano con il loro viaggio nei Fori Imperiali. La realtà aumentata rende più fruibili posti difficili da capire per i non esperti, come rovine e siti archeologici: solo con la luce e le tecnologie digitali ti trovi immerso nell’Antica Roma. La tecnologia ha una potenzialità enorme e permetterà di raccontare il nostro patrimonio storico artistico a tutti, di diffondere video e immagini attraverso i social network e catturare un nuovo pubblico di giovanissimi», conclude Giordani.

Gli altri aperitivi imperdibili

Quello del 9 marzo è solo uno dei nostri tanti appuntamenti. Ecco gli altri eventi imperdibili.

21/03 “Informazione e social media”. Dibattito su giornalismo e social network, per affrontare i cambiamenti che la rete impone.

30/03 “Un errore sul web è per sempre?” Dibattito sul Diritto all’oblio.

06/04 “La comunicazione al tempo dei social network: innovazione, assenza di intermediari, immediatezza come cambia lo scenario”.

11/04 “Innovazione digitale. Quali storytelling per un Paese che vuole raccontare il futuro?

Per prenotarsi basta inviare una email a info@socialcomitalia.com. All’interno della email bisogna specificare qual è il proprio ruolo nel mondo della comunicazione (giornalista, blogger, social media manager…), oppure perché si è interessati all’evento.

La cornice di Iqos Embassy

Tutti gli eventi hanno luogo nella cornice di Iqos Embassy di Roma, concept store dedicato all’avveniristico dispositivo IQOS™, sistema rivoluzionario sviluppato da Philip Morris International che scalda e non brucia il tabacco, emettendo un aerosol senza combustione, fumo o cenere.

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