Blue Monday: web scatenato sul giorno più triste (ma è una bufala)

Possiamo vivere felici anche oggi, il Blue Monday è tutta un'invenzione
bluemonday

Oggi è il BlueMonday, quello che viene identificato come il giorno più triste dell’anno. I social si scatenano con commenti su questa singolare ricorrenza. Twitter, più degli altri, dove #BlueMonday è in cima ai topic trend. Ma come si origina questa giornata e qual è il suo reale significato?

#BlueMonday impazza su Twitter

Come sempre, in occasioni come queste, il social dei cinguettii dà il meglio di sé, con commenti che strappano un sorriso (anche nel giorno più triste dall’anno):

Come nasce il Blue Monday

Secondo quello che si legge online e sui siti web (tra cui molte testate autorevoli come Corriere e Stampa), il Blue Monday nasce da un’equazione matematica ideata da Cliff Arnall,  psicologo dell’Università di Cardiff. Lo studioso avrebbe tenuto in considerazione alcune variabili (meteo, depressione post natalizia per i troppi soldi spesi per i regali, un calo di motivazione post feste) per decretare questo calcolo. Una tesi che già letta così sempre un po’ campata in aria. In realtà il Blue Monday è tutt’altra cosa: semplicemente una bufala.

Il Blue Monday: la bufala delle bufale

In realtà la presunta equazione di Arnall non ha alcun valore scientifico. Come potrebbe d’altronde essere allargata a tutti i popoli, per esempio a chi ha un’altra religione o a tutte le condizioni climatiche? Insomma, solo da questa semplice riflessione si capisce che si tratta di qualcosa di difficilmente comprovabile. A questo si aggiunge che Arnall non è mai stato professore a Cardiff, ma è un tutor che era impegnato in una scuola vicina.

In realtà , il Blue Monday come spiega bene un articolo del Guardian che è andato a fare un “fact checking”, una verifica dei fatti, già nel 2014,  è stato inventato per fine di marketing durante una campagna di Sky Travel nel 2005. Insomma, ancora una volta siamo di fronte a una bufala che ogni anno  ci viene propinata. Il Blue Monday quindi non esiste. Possiamo vivere felici anche oggi. Si spera.

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