Cosa, come, quando pubblicare: i segreti per aumentare i follower su Snapchat

Un'analisi su 500 brand rileva i segreti per far crescere la propria audience su Snapchat
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Sono almeno due i problemi che incontra un brand che vuole farsi conoscere tramite Snapchat. Il primo è che – a differenza degli altri social come Facebook, Instagram e Twitter – non c’è una Bacheca, un News Feed ‘condiviso’ dove gli utenti possono postare contenuti da far vedere ad amici e conoscenti. Allo stesso modo, non esiste una sezione trending, per scoprire gli hashtag o i temi più caldi del momento.

La domanda, quindi, è: come fanno gli utenti a sapere che anche il mio brand è su Snapchat? Ha provato a rispondere Snaplytics, con un report interessante. Snaplytics è un’agenzia di analisi di dati, che aiuta brand e influencer a sfruttare al meglio le potenzialità di Snapchat per il marketing.

Analizzando 500 brand, 24mila Storie e 217mila Snap totali, l’agenzia ha realizzato un report con degli insight interessanti per provare a capire cosa pubblicare, come e quando farlo. Ecco le principali rilevazioni.

APPROFONDISCI: Marketing su Snapchat: la scelta giusta per il tuo brand?

Chi vede le Stories?

I 500 brand analizzati da Snaplytics raggiungono sul social livelli di engagement piuttosto interessanti. Il 54,8% degli utenti che li seguono, guardano le loro Stories ogni volta che ne pubblicano una. Per fare un confronto, basti pensare che nel 2012, il reach medio di una pagina Fan su Facebook era del 16%. Una percentuale che è scesa poi al 6,5 nel 2014 e che oggi sarebbe, secondo alcune stime, intorno al 2% dei fan totali sulla pagina.

Come farsi trovare

Per raggiungere un’audience così vasta, occorre innanzitutto farsi trovare, far sapere agli utenti che ci siamo. Le strategie più efficaci utilizzate dai brand analizzati sono principalmente due.

La prima è il cosiddetto cross-posting: postare parte dei contenuti (senza esagerare) di Snapchat anche su altri canali social. Questo perché il 64% dei follower cominciano a seguirti dopo aver effettuato la ricerca del nome del brand. Se i tuoi fan su Facebook o su Twitter sanno che possono trovarti anche su Snapchat (per trovare contenuti esclusivi), allora ti andranno a cercare.

La seconda strada è creare uno Snapcode: l’acquisizione di follower in questo caso vale per il 25% del totale. Gli Snapcode funzionano come una sorta di QR Code: sono delle immagini che identificano univocamente un account su Snapchat. Basta la scansione di uno screenshot effettuato sul code per seguire un brand o una persona.

 

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Cosa, come e quando pubblicare

Il tipo di contenuti condivisi dipende molto dal settore di provenienza. In linea di massima, il 61% dei brand predilige contenuti video, rispetto a foto/immagini. Molto dipende però dal tipo di prodotto offerto.

Le foto funzionano per i brand di Lusso, per il Food & Beverage e per i marchi di moda. In questo caso i prodotti sono ‘statici’, e quindi le foto sembrano creare maggior engagement. Le ONG, le media company, il settore dell’Entertainment e le aziende di prodotti cosmetici sembrano invece prediligere i video, tramite interviste e dimostrazioni pratiche degli oggetti proposti.

In ogni caso, è molto importante che vengano condivise delle Storie, non dei semplici contenuti pubblicitari. Come indica chiaramente il nome – Stories – gli utenti sono su Snapchat perché apprezzano le narrazioni, lo storytelling.

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Ciascun brand pubblica circa 13 Storie al mese, con una media di 2/3 contenuti nuovi ogni settimana. La frequenza è più elevata tra il mercoledì e il sabato. Ciò può voler dire due cose: innanzitutto, che in questi giorni c’è maggiore concorrenza e l’attenzione degli utenti potrebbe essere ‘rubata’ da altri contenuti. Allo stesso tempo, nei giorni con minore frequenza probabilmente la risposta degli utenti è mediamente inferiore.

Quanti snap, infine, sono presenti mediamente in ogni Storia? 11, con delle punte di 17 per le ONG e di 6 per brand che si occupano di marketing e pubblicità. Anche in questo caso, la lunghezza dei contenuti dipende molto dal tipo di prodotto/servizio offerto. Secondo Snaplytics, però, le Storie più brevi vengono più spesso completate dai follower, mentre quelle lunghe vengono lasciate a metà.

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