Da brand a culto: cosa imparare da tre aziende di successo

Ikea, Apple e Starbucks. Quali strategie marketing hanno usato i tre brand per farsi amare in tutto il mondo
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Un brand nell’arredamento che realizza una webserie, un’altra fa parlare di sé ad ogni lancio di prodotto, un’altra ancora diventa tappa obbligata per chi viaggia all’estero. Parliamo di brand che sono riusciti a crearsi una community nutrita e fedele senza pari. Ma come? La risposta è semplice. Ispirano nei potenziali clienti devozione e attenzione alle loro esigenze.

HubSpot ha analizzato diversi brand in modo da carpirne le strategie di marketing e trarre importanti insegnamenti da cui imparare. Te ne riproponiamo tre che sicuramente conosci. Vediamo come Ikea, Apple e Starbuks hanno trasformato il proprio brand in un vero e proprio culto.

Ikea, dai mobili alla webserie dedicata al brand

Ikea ha una vision molto semplice: migliorare la vita dei suoi clienti. E infatti, l’azienda investe molto in ricerca per capire cos’è che le persone realmente vogliono. Così, mentre negli store i clienti mangiano fino a 3 milioni di polpette svedesi al giorno (almeno così si vocifera nei corridoi), degli esperti di design e arredamento vengono inviati nelle case dei clienti per osservare e rilevare quali sono le concrete esigenze nella quotidianità. È un modo per offrire nuove soluzioni che abbiano valore per il consumatore.

Lo specchio di tutte le informazioni raccolte è il catalogo dei prodotti. Ma lo è anche una web serie nata per promuovere il brand, molto amata e anche premiata, “Easy to Assemble” (ovvero “Facile da assemblare”), che racconta la vita dell’attrice Illeana Douglas che lascia Hollywood per lavorare presso Ikea. Se volte vedere il pilot della simpatica serie arrivata alla quarta stagione, cliccate qui.

Cosa imparare dal brand: fai qualcosa di più di un semplice sondaggio

Per capire veramente il pubblico, non basta sottoporgli un sondaggio. Il cliente è più incline a interagire con un brand, piuttosto che a perder tempo per rispondere alle domande di un sondaggio. Investi quindi tempo e risorse in media marketing per creare attraverso i social una community con cui conversare con i tuoi potenziali clienti e capire cosa li motiva e li stimola.

Apple, messaggi semplici e impertinenti

Passano gli anni, ma Apple riesce ancora a far parlare di sé. Non c’è lancio di un nuovo prodotto che non venga accompagnato da dibattiti e discussioni tra esperti e consumatori. Come ci riesce?

Secondo Hubspot, il segreto di Apple è la sua capacità di lanciare un messaggio semplice, senza fronzoli, orientato al consumatore. Sulla landing page del nuovo iPhone 7, ad esempio si legge “Tutto ciò che rende iPhone straordinario oggi,  fa uno straordinario passo avanti, con iPhone 7”.

Un messaggio semplice ma che aggancia subito perché ti proietta su tutto ciò che il brand già ti dà e su cosa potrebbe darti in aggiunta con la nuova versione del prodotto.

Cosa imparare dal brand: rendi il tuo messaggio semplice

Scopri quali sono i vantaggi che cercano i tuoi clienti e poi usali per costruire la tua strategia di marketing. E ricordati di mantenere sempre il vostro messaggio semplice e un po’ impertinente. Un esempio, lo troviamo nel video lancio del prodotto dove, nella parte in cui presentano le AirPods, le cuffie senza fili, si legge “Oh sì.. e il jack per le cuffie che usiamo da oltre 100 anni è stato eliminato (SHOCK)”.

Bombardare il cliente con troppe cose tutte insieme, potrebbe indurlo in confusione e a non bene comprendere il brand e il prodotto che offre. Non a caso, secondo gli esperti il 69% dei consumatori preferiscono affidarsi a una marca sulla base della sua semplicità e chiarezza.

Starbucks cavalca la dipendenza dal mobile

Ormai è risaputo che gli utenti accedono a internet molto più attraverso il mobile che dal desktop, parliamo del 51% contro il 42%, e la ricerca vocale è sempre più diffusa. Per questo motivo, le aziende si stanno concentrando sempre di più su una strategia di marketing orientata al mobile. Starbucks non fa eccezione.

Chi non si è mai rifugiato in uno Starbucks solo per poter accedere al wifi gratis all’estero? La nota caffetteria è sempre stata orientata ad agganciare i potenziali clienti anche grazie al mobile, ma nel 2014 ha fatto un passo in più. Ha introdotto nella sua app la funzione “Ordine & Pay”, incrementando le vendite degli store fino al 10%. L’app ti permette ordinare e pagare ciò che più preferisci senza dover fare la fila ma anche suggerire abbinamenti tra i prodotti che preferisci.

Cosa imparare dal brand: investi nel mobile marketing

Se la tua strategia di media marketing non è ancora orientata al mobile, è ora di cambiare. Potresti pensare di sviluppare un app per il tuo brand – considera che il 56% del tempo in digital è dedicato all’utilizzo di app.  Se invece l’app non è funzionale alle tue esigenze (non esiste una regola o uno strumento valido sempre per tutti nei social media), allora puoi scegliere di ottimizzare il sito per l’utilizzo da mobile e offrire la possibilità di attivare notifiche per comunicare i vantaggi che offri ai tuoi utenti.

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