Emoji 2017, tra le nuove faccine uomo con barba e Dracula

La lista delle 51 emoji che potremo inviare nel 2017 ai nostri amici
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Se gli antichi egizi avevano i loro geroglifici, i millennials passeranno alla storia per le emoji, le faccine e le simpatiche animazioni che ogni giorno si scambiano sui social. Ogni anno se ne creano di nuove grazie all’Unicode Consortium, l’organizzazione che ne regola l’aggiornamento.

Ma quali sono le nuove emoji che potremmo trovare sui nostri smartphone nel 2017 con l’aggiornamento di Unicode 10?  Wired svela la lista delle 51 faccine che saranno sottoposte al vaglio di “Emoji Subcommitee”.

Emoji 2017: tra le novità la donna con il hijab

Nella lista delle nuove faccine in approvazione, troviamo espressioni di vario tipo. Presto potremo inviarne una gialla che indica di fare silenzio, magari a un amico che non sa proprio quando stare zitto. Oppure per “spaventare” qualcuno potremo inviargli l’emoji con i denti aguzzi del fuoriclasse dei vampiri, il Conte Dracula.

Queste sono solo alcune novità, insieme a zebre, vampiri, tirannosauri, torte fumanti, noce di cocco, ce n’è anche per chi pratica yoga e chi scala una montagna.

Ma le emoji non sono solo un’occasione di scherzo. Fanno anche riflettere sul cambiamento dei costumi della società. Accanto a proposte più futili, ce ne sono altre che faranno parlare. Come quella che raffigura una donna con la testa velata da uno hijab, il capo di abbigliamento usato da molte donne musulmane. La donna che allatta al seno che pare una risposta ad alcune censure su Facebook che hanno in passato scatenato diverse polemiche. Oppure altre dedicate alle persone un po’ più in là negli anni che usano gli smartphone, ma non sono rappresentate.

Emoji, un fenomeno che cresce

Le emoji non sono solo un fenomeno sociale, ma uno strumento che offre nuovi modi ai brand per comunicare con un pubblico giovane. Già molte multinazionali le hanno inserite all’interno delle loro campagne di marketing. È il caso di Domino’s Pizza, che permette ai suoi follower di Twitter di ordinare una pizza proprio con un emoji. Oppure di Coca-Cola che con la sua campagna #ShareaCoke consente agli utenti di generare una faccina in automatico.

Il fenomeno è sempre più in crescita e lo spiegano due dati su tutti. Il primo avvenuto lo scorso anno, con l’Oxford dictionary che ha eletto proprio emoji come parola dell’anno. Mentre come svela CNBC, le faccine sono diventate protagoniste di un evento mondiale, l’Emojicon, che nasce per spiegarne le evoluzioni e i trend.

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E-life
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