Facebook con un tasto ammazza gli spot pubblicitari in tv

Una nuova feature del social network potrebbe mettere in crisi l'adv in tv
Facebook vuole mangiarsi il video adv

Saranno 50 i miliardi spesi globalmente dagli inserzionisti per promuovere prodotti e servizi con spot pubblicitari sui social media. Secondo l’agenzia Zenith Optimedia, gran parte di questi soldi saranno destinati al canale dei video adv che è destinato a crescere fino a raggiungere un valore di 35,4 miliardi.

Questi dati aiutano a capire perché giganti come Facebook stiano puntando ormai tutto sul video advertising. L’imperativo è crescere continuamente e Mark Zuckerberg ha capito che può farlo solo puntando alla fetta ancora molto consistente di pubblicità che viene trasmessa sulla tv tradizionale. Per questo ha pensato a una nuova feature  che – se avrà successo – potrebbe segnare il declino dell’advertising in tv.

Facebook ammazza gli spot pubblicitari in tv?

La nuova feature di cui parliamo è una sezione che per ora è testata solo per pochi utenti sull’app mobile. Si tratta di un tasto che appare al centro in basso della pagina che l’utente può cliccare e usare come una vera e propria tv, andando a rivedere i video popolari o i contenuti degli amici.

Buisiness Insider riporta l’analisi di Morgan Stanley, uno dei big di Wall Street, che spiega come il “nuovo tasto” potrebbe permettere a Facebook di catturare una grande parte del mercato pubblicitario televisivo.

Come Facebook “ruba” gli spot pubblicitari alla tv

Nella sua analisi la banca di investimenti americana spiega che uno dei motivi che frenano gli investitori a promuovere le loro aziende attraverso spot pubblicitari su Facebook è che appare oggi ancora troppo frammentato (i video sono nel newsfeed insieme a post e foto e altro genere di contenuti).

Le cose potrebbe cambiare con l’adozione del nuovo “button” che potrebbe portare tutti i contenuti video in un solo canale, come fa YouTube, per intenderci.

Il primo passo di Facebook nel video adv

Come già il COO dell’azienda, Sheryl Sandberg, ha spiegato Facebook punta sulle piccole e medie aziende, invitandole a realizzare spot pubblicitari per il suo canale di video, quelle “che non possono permettersi di girare una clip pubblicitaria o sostenere i costi alti dell’ad televisivo”.

Per il social network di Mark Zuckerberg puntare sul video advertising è una necessità: «Se vuole crescere nei prossimi 3-5 anni, Facebook deve puntare al mercato dell’advertising televisivo che conta ancora il 35% del totale», spiega Morgan Stanley.

Eppure lo spot pubblicitario in tv  funziona meglio

Per farlo Facebook dovrà tuttavia dimostrare di essere meglio della tv che oggi resta, secondo alcune ricerche, lo spot pubblicitario in televisione resta il mezzo più remunerativo per gli inserzionisti. Una ricerca di Ebiquity, azienda di consulenza britannica, spiega che ogni sterlina spesa sul video adv televisivo genera un profitto di £1,79, un dato che fa della tv il mezzo più efficace, insieme alla radio. Lo studio ha analizzato 4.500 campagne pubblicitarie in tv tra il 2008 e il 2014.

E le persone passano ancora più tempo davanti alla tv

C’è poi un’altra sfida che Facebook dovrà affrontare se vuole “mangiarsi” il mercato pubblicitario televisivo. Se da una parte, il social network ha più di 1 miliardo di utenti attivi, le persone in alcuni grossi mercati, come quello statunitense, trascorrono ancora più tempo davanti alla tv che sull’app del social network. Secondo uno studio di Nielsen, l’americano medio trascorre 4 ore in media davanti alla tv, e 1 ora e 43 minuti sullo smartphone e 57 minuti a navigare sulla Rete da pc.

Foto: Brian Solis on Flickr

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