#SocialPoliticsDay. Le elezioni al tempo dei social: “I social media sono essenziali, da giornalista ho un feedback immediato con gli utenti”

Emiliano Fittipaldi, inviato del settimanale "l'Espresso", ha commentato, con noi di SocialCom Italia, le elezioni politiche 2018 ed il ruolo svolto dai social media nella comunicazione politica delle forze in campo.
emiliano fittipaldi

Le conversazioni degli utenti italiani sui socialmedia spiegano perché gli elettori hanno deciso di cambiare tutto, durante le elezioni politiche 2018, e cosa si aspettano dal governo che verrà: è ciò di cui si discuterà, grazie alla presentazione di una ricerca condotta proprio attraverso l’analisi delle conversazioni social, assieme agli ospiti di “#SocialPoliticsDay. Le elezioni al tempo dei social”.

L’evento, che si terrà martedì 10 aprile dalle 15.30, negli spazi del Salone Angiolillo di Palazzo Wedekind –  Piazza Colonna, 366 – a Roma, è organizzato da SocialCom, l’agenzia di comunicazione digitale guidata da Luca Ferlaino, in collaborazione con TalkWalker, piattaforma di analisi dei contenuti della rete, e con la media partnership dello storico quotidiano romano “il Tempo“.
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Perché gli italiani, con il loro voto, hanno deciso di cambiare tutto e cosa si aspettano dal governo che verrà: i temi della ricerca che presenteremo durante “#SocialPoliticsDay”. Le elezioni al tempo dei social”. Qual è la sua opinione in merito?
Perché gli italiani erano insoddisfatti dell’establishment. Innanzitutto, bisogna capire se si riesce a formare un governo e se sarà politico e se durerà, o sarà di scopo o  se, in ultima analisi, si ricorra a nuove elezioni in tempi brevi. Gli italiani hanno votato movimento populisti e si aspettano che i programmi vengano realizzati ma è stato anche un voto attirato da programmi specifici: a Nord il sovranismo, al Sud il reddito di cittadinanza.
Quanto hanno contribuito i social media al risultato elettorale rispetto ai media main stream?
I social sono la base, la conditio sine qua non, i Tg e i talk show hanno perso enorme potere e queste elezioni lo hanno dimostrato. I Tg ed i giornali esprimono una cultura simile ai partiti tradizionali che hanno perso. Sui social si è giocata una parte grandissima della campagna, sui social si cementificano le certezze. Sicuramente c’è, alla base, un diffuso sentimento di rabbia, ma i social media sono stati un decisivo campo di battaglia.
Oggi la politica è sempre più liquida e veloce: è la politica ad inseguire il feed dei social network o viceversa?
La politica – e in particolare i partiti che riescono meglio a leggere le tendenze – si appoggino proprio su quelle tendenze descritte finora: come il sovranismo ed il timore dell’invasione dei migranti o la rabbia verso l’establishment.
Anche in comunicazione politica l’analisi dei dati diventa centrale, poiché riesce ad anticipare ed intercettare le tendenze della società più degli stessi sondaggi. Tuttavia, questo scenario pone una serie di interrogativi, come abbiamo visto nel recente caso che ha coinvolto Facebook. Cosa ne pensa?
Il caso Facebook/Cambridge Analytica racconta meglio di qualsiasi altra cosa il tipo di sistema in cui siamo finiti senza accorgercene: regaliamo i dati in cambio di un servizio gratuito. E la raccolta dati avviene attraverso mezzi leciti o illeciti, come sembra raccontare la vicenda in questione. È lo scotto che dobbiamo pagare senza accorgercene. Dal punto di vista della privacy c’è una mancanza di legislazione sovranazionale che permette alle compagnie delle Silicon Valley di fare quel che vogliono: non è una loro priorità difendere i dati, al massimo migreranno su altri social.
Da giornalista, com’è cambiato il suo lavoro con l’avvento dei social network?
Molte informazioni che io do vengono veicolate tramite social, che rappresentano un moltiplicatore dei lettori. I social media sono essenziali, da giornalista ho un feedback immediato con gli utenti che non comprano il giornale ma che ti leggono nelle loro bacheche.

Continueremo ad interessarci dei temi legati alle elezioni social, alla gestione dei social media in politica e al ruolo dei social network durante l’ultima campagna elettorale martedì 10 aprile, durante “#SocialPoliticsDay. Le elezioni al tempo dei social”.

Per assistere all’evento è necessario accreditarsi inviando una email a info@socialcomitalia.com. Sarà, inoltre, possibile seguire il dibattito, anche sui social SocialCom: su Twitter, seguendo l’hashtag #SocialPoliticsDay ed il profilo @SocialComItalia, nonché in diretta video sulla pagina ufficiale di SocialCom, www.facebook.com/socialcomitalia.

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