Gli occhiali smart di Snapchat sono hot: già code chilometriche per acquistarli

Vanno a ruba gli Specs nel loro lancio a Santa Monica
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Gli occhiali hitech di Snapchat diventeranno il prodotto più hot dell’anno. Ricordi le code lunghe chilometri per comprare il nuovo iPhone? Proprio ieri in America, a Santa Monica, ragazzi e ragazze hanno aspettato per comprare gli Spectacles, o “Specs”.

Cosa permettono di fare? Gli Specs consentono di registrare video brevi (di alta qualità e con un campo visivo di 115°) e poi di condividerli con uno snap. Saranno un successo o un epic fail come i Google Glass?

 

Spectacles contro la “maledizione” Robert Scoble

Forse il nome Robert Scoble non ti dirà molto. Ma di sicuro ricorderai un suo scatto di qualche anno fa, quando si faceva immortalare sotto la doccia, mentre il tech blogger indossava un paio di Google Glass, gli occhiali “smart” che si sono rivelati poi un epic fail. La foto all’epoca ha fatto incavolare non poco i fondatori del motore di ricerca che non hanno apprezzato l’immagine postata ovunque da Scoble.

La cattiva notizia per Evan Spiegel, il fondatore di Snapchat, è che Robert Scoble ci riprova ancora e ri-posta una foto con indosso questa volta gli Spectacles, sempre sotto la doccia, “in uno dei più classici ritorni sul luogo del delitto”. Ora si spera che Spiegel non sia scaramantico e che la “maledizione di Scoble” non colpirà anche il prodotto di Snapchat che, secondo gli analisti, diventerà quello più hot dell’anno.

Snapchat ha in mano il prodotto hitech “più hot” dell’anno?

Scaramantico o meno, Spiegel ha pensato proprio a tutto per evitare la catastrofe dei Google Glass. Innanzitutto, ha puntato su un design decisamente più accattivante di quello pensato da Google.

Gli Spectacles assomigliano ai classici occhiali estivi colorati che i ragazzi amano indossare e sono presentati anche con un packaging innovativo, che diventa una sorta di caricabatterie portatile. E quest’attenzione al “dio design” (come dimenticare l’eredità di Steve Jobs?) è un punto in più rispetto ai Google Glass che erano fantastici nelle funzionalità, ma sul look lasciavano molto a desiderare.

Oltre a questo, c’è da dire che Spiegel si è fatto furbo anche nella scelta delle funzionalità. I suoi occhiali non sono super “multitasking” come lo erano i Google Glass. Gli Spectacles fanno una sola cosa e, viste le prime recensioni, alla perfezione: i video, che sono destinati a diventare il canale privilegiato per la diffusione dei contenuti via social.

Ultimo elemento è il prezzo: 129 dollari non sono pochi per gli Specs, ma sempre meglio dei circa mille per comprare i Google Glass, quando sono stati lanciati sul mercato.

Una strategia di marketing innovativa

Per creare buzz e il sentimento di “urgenza” che tanto funziona nel marketing, Spiegel e il team hanno pensato di piazzare dei distributori automatici coloratissimi per strada, nelle zone più frequentate dai giovani americani. Il primo, come dicevamo, è stato installato a Santa Monica.

Ma solo per pochi giorni, poi verrà riproposto altrove. Questo spiega in buona parte la fila chilometrica di chi vuole il prodotto in anteprima o vuole semplicemente comprarlo per rivenderlo al triplo del prezzo sulla Rete.

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Smart Economy
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