In 5 anni guadagna 3 miliardi e ora sbarca in Borsa. Scopri chi è…

Evan Spiegel, fondatore di Snapchat presenta i documenti per quotarsi a Wall Street
Spiegel

Forse neanche nei suoi migliori sogni, Evan Spiegel, 26enne fondatore di Snapchat, poteva pensare di creare un’app che dopo soli 5 anni sarebbe sbarcata in Borsa con valutazioni miliardarie. Eppure è quello che è successo al giovane californiano che proprio ieri ha presentato i documenti necessari per l’ingresso a Wall Street.

Snapchat svela i numeri prima dell’IPO

Il social con sede a Los Angeles ha condiviso dati e numeri e alcuni sono davvero interessanti:

  • L’azienda parte con un’offerta pubblica iniziale di 3 miliardi
  • Snapchat ha oggi 158 milioni di utenti attivi al giorno
  • Le revenue del 2016 ammontano a 404,4 milioni (erano 58,6 milioni nel 2015)
  • Snapchat punta a una valutazione di 25 miliardi di dollari
  • Evan Spiegel e Bobby Murphy, l’altro cofounder, detengono il 21,8% dei titoli dell’azienda.
  • 514 milioni sono le perdite nel 2016, lo scorso anno erano 373 milioni.

Snapchat come Twitter o come Facebook?

È la domanda che si fanno un po’ tutti. Il social di Evan Spiegel saprà ricalcare le orme (fortunatissime) di Facebook in Borsa, o quelle (decisamente meno fortunate)  di Twitter?

Il sito Recode  fa un confronto tra i tre social media poco prima dell’ingresso in Borsa.

  • Snapchat ha perso 514 milioni nel 2016, Twitter 79 milioni prima dell’IPO. Facebook al contrario era già capace di fare profitti per 1 miliardo.
  • Snapchat ha revenue per 404 milioni nel 2016, Twitter 317 milioni prima dell’IPO. Facebook all’indomani della quotazione in Borsa era già una macchina da soldi con revenue di 3,7 miliardi.
  • Snapchat ha 158 milioni di utenti attivi al giorno, Twitter ne aveva 218 milioni mensili. Facebook 845 milioni.

Insomma, stando ai numeri le ambizioni di Snapchat di diventare il nuovo Facebook devono un tantino ridimensionarsi. Le cifre di oggi fanno somigliare Snapchat più a Twitter che a Facebook. Gli investitori sperano che l’app di Spiegel non ricalchi il destino di Twitter in Borsa: il social dei cinguettii ha perso il 60% del suo valore dopo la quotazione (dei 25 miliardi di valore, oggi ne vale appena 12).

Tutte le sfide di Snapchat

È possibile che Snapchat cresca fino a diventare come Facebook? Nessuno oggi può affermare il contrario. D’altronde l’app è sul mercato da appena cinque anni e ha già bruciato le tappe: Facebook ne ha impiegati otto per fare lo stesso percorso. Snapchat riuscirà a seguire le impronte di Facebook se saprà trovare una soluzione alle sue tante sfide, come quella dell’advertising: il 96% delle sue revenue provengono dai ricavi pubblicitari. Ma per crescere in questo ramo c’è bisogno di aumentare continuamente la base utenti, e Snapchat registra un rallentamento che preoccupa: solo il 4% in più rispetto al trimestre precedente (da 154 a 161 milioni).

Nel frattempo si aspettano i risultati  degli Specs, gli occhiali hitech che l’azienda ha ideato. Se diventeranno un must potrebbero portare tanti soldi in cassa da investire per diventare leader nel mondo social.

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Brainstorming
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