Inbound marketing vs content marketing: quali sono le differenze?

Creare contenuti eccezionali non basta: per sfondare, ti serve una strategia completa
Le strategie di inbound marketing attirano i clienti come le calamite

La creazione di contenuti di valore è ormai un must per le campagne di promozione che le aziende propongono online. Ma anche il post, l’articolo o l’infografica più interessanti non ottengono i risultati sperati se non all’interno di una più ampia strategia di comunicazione. Una strategia che prende il nome di inbound marketing.

Ecco le differenze principali tra content e inbound marketing e come questi due strumenti interagiscono tra loro.

Che cos’è il content marketing?

Content is king diceva Bill Gates. I contenuti sono diventati uno strumento di marketing formidabile, soprattutto con la diffusione capillare di social media e dispositivi mobile. Ma è un errore pensare che si tratti di uno strumento esclusivo dell’online.

Semplificando, possiamo dire che il content marketing ricorre all’utilizzo di contenuti editoriali per promuovere prodotti e servizi. Tali contenuti possono essere progettati per la fruizione online: post su blog, infografiche, video, presentazioni e così via. Ma i contenuti possono essere anche offline: brochure, giornali e riviste brandizzati, libri.

Nel contesto del marketing online, la strategia di content più semplice è pubblicare articoli – ricorrendo agli strumenti della SEO e della SEM – sul proprio sito web aziendale per aumentarne l’interesse per gli utenti e quindi il traffico generato sul sito. Successivamente alla pubblicazione, è richiesta in genere un’attività di social management per la diffusione del contenuto. Chiaramente si tratta di una semplificazione estrema e nella realtà, questo strumento richiede analisi attente e le strategie implementate variano molto in base al tipo di settore, prodotto, target d’interesse.

Che cos’è l’inbound marketing?

L’inbound marketing è una strategia di comunicazione complessiva che prevede al proprio interno anche gli strumenti del content marketing. Con i contenuti è possibile generare traffico sul sito e sui canali social media. Ma per generare lead, da qualificare attraverso un funnel, dobbiamo ricorrere all’inbound marketing. Solo in questo modo, alla fine del percorso, potremo trasformare quei contatti in clienti e acquirenti.

Oltre ai contenuti, quindi, l’inbound richiede tutta una serie di strumenti, tecnologie e processi specifici:

  • Intercettazione del lead. Questo processo viene ottenuto con l’analisi dei visitatori del proprio sito web (con strumenti come Analytics) e/o attraverso la compilazione di un form da parte degli utenti, in genere presente su una landing page.
  • Offerte. Attraverso coupon, sconti, report, analisi, guide o ebook di altro genere, si attirano potenziali clienti, a cui vengono sottoposti form da compilare. In questo modo avviene uno scambio: l’utente lascia informazioni personali di contatto all’azienda che gli sta offrendo uno sconto o un bonus particolari.
  • Call to action. Grafiche, pulsanti, testi: le call to action sono degli inviti all’azione integrati in siti web e blog. Qui puoi leggere la nostra guida sull’argomento.
  • Landing page. Come abbiamo accennato, una landing è una pagina web dalla grafica accattivante e ottimizzata in chiave SEO (ma cosa non lo è?) dove i visitatori di un sito sono fatti ‘atterrare’ (land) dopo aver cliccato sulla call to action. Qui possono iscriversi, lasciando i propri dati, per riscattare un’offerta. Ecco un esempio. Call to action: “Clicca qui per scaricare il nostro coupon di benvenuto”. L’utente clicca e si trova su una landing: “Iscriviti per accedere all’offerta”. Qui troverà un form per inserire i propri dati di contatto (nome, cognome, indirizzo email, almeno).
  • CRM. Una volta acquisiti i lead occorre archiviarne i dati, per renderli disponibili durante le successive attività di marketing. Il CRM software per il content management serve proprio a questo.
  • Email marketing. Una volta acquisiti i dati (e il consenso) degli utenti, sarà possibile ‘conquistarli’ e trasformarli in consumatori attraverso newsletter ed email marketing. Attraverso le email potrai informarli sui nuovi contenuti che pubblichi, sulle nuove offerte disponibili e sui nuovi prodotti/servizi che offri.
  • Marketing automation. Con la marketing automation entriamo nel dettaglio di una tecnologia estremamente utile per le aziende. Ma non abbiamo spazio a sufficienza per trattare questo argomento specifico! Diciamo solo che gli strumenti di marketing automation inviano in automatico email personalizzate ai contatti, in base alle loro preferenze.
  • Social media. Non dovremmo neanche dirlo! La pubblicazione dei contenuti sui canali di social media è indispensabile per trovare i propri lead. Ed è anche indispensabile tracciare e analizzare le proprie attività su Facebook e simili.

Un’infografica per spiegare il processo di inbound marketing

L’argomento è, come avrai intuito, davvero vasto e qui abbiamo solo voluto fornire una piccola introduzione. SocialMediaToday ha realizzato due infografiche per dettagliare ancora di più il tema dell’inbound marketing. Nella prima scopriamo gli 8 step necessari alla creazione di un’efficace campagna di questo tipo:

  • Ricerca
  • Creazione della o delle buyer persona, ovvero l’identificazione del cliente tipo della tua azienda
  • Selezione delle keyword su cui posizionarti
  • Ideazione di un piano editoriale con i contenuti che la tua buyer persona vorrà leggere/scaricare
  • Creazione di una landing page
  • Creazione dei contenuti
  • Pubblicazione e promozione, attraverso motori di ricerca, canali social, influencer
  • Follow up: processo di qualificazione dei lead

Social Customer Service: Lessons from 5 of Our Favorite Brands | Social Media Today

La seconda è consultabile qui.

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