Jack Dorsey “cacciato” da Twitter, il suo account sospeso

Twitter è sempre più nel pallone, tra cattivi risultati, manager che lasciano e compratori che si ritirano
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Jack Dorsey “cacciato” da casa sua. Il fondatore di Twitter si è visto sospendere il suo profilo per qualche ora ieri sera, una notizia che è rimbalzata in tutto il mondo.

Perché Twitter ha eliminato il profilo del suo ideatore? Ci sarebbe un errore tecnico dietro l’accaduto, anche se corrono voci di un possibile attacco hacker sull’account dell’imprenditore, che conta più di 3 milioni di follower.

Errore tecnico o altro, l’unica certezza è che continua il momento “no” di Twitter, sempre più nel pallone, tra manager che lasciano, compratori che si ritirano e i cattivi risultati in Borsa che allontanano gli investitori.

Twitter e l’ironia di Jack Dorsey

L’ha presa con ironia Jack Dorsey la notizia della sospensione del suo account. Dopo il ripristino ha ripreso un suo celebre tweet, il primo in assoluto della storia del suo profilo.


Nel tweet attribuisce la sospensione a problemi interni dell’azienda che nelle ultime settimane ha fatto un bel po’ di pulizia tra i suoi utenti, sospendendo, per esempio, tutti i profili delle persone legate ad alt-right, la destra alternativa che ha sostenuto Trump alle elezioni.

Alcuni capi del movimento come Richard Spencer, sono stati fatti fuori dal social per aver espresso idee xenofobe nei confronti di afroamericani, asiatici, ispanici ed ebrei. Spencer non l’ha presa molto bene e ha accusato Twitter di “stalinismo aziendale”.

Twitter, senza utili netti da troppo tempo

Ma di certo non sono le accuse di censura il vero grattacapo di Jack Dorsey. Twitter da 11 trimestri non macina utili netti, secondo Thomson Reuters StarMine, malgrado i suoi 313 milioni di utenti attivi. Dall’ingresso in Borsa, nel novembre del 2013, a 26 dollari ad azione, è stato un lento declino, tanto che Dorsey ha già da tempo deciso di vendere.

Peccato che tutti i potenziali compratori, tra cui Walt Disney, Google e quello che si vociferava fosse più probabile, il leader nel cloud, Salesforce, abbiano deciso di fare un passo indietro.

Il futuro insomma è in certo e la crisi di risultati ha portato al taglio di diversi posti di lavoro in Europa, tra cui anche la chiusura degli uffici in Italia insieme a sedi in Germania e Olanda.

Inoltre, non aiutano alcune importanti defezioni, come quella di Adam Bain, il Chief Operating Officer, che ha deciso di lasciare l’azienda. Bain era entrato in Twitter nel 2010 ed era molto apprezzato sia dai dirigenti che dai dipendenti.

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