Lavorare da remoto: 4 consigli reali

I lavoratori da remoto italiani sono pochissimi, ma la situazione potrebbe presto cambiare
Come lavorare da remoto con profitto: 4 consigli

Sono pochissime le persone che lavorano da remoto, in Italia. Secondo le ultime stime, negli ultimi 5 anni la cifra è rimasta bloccata al 4,4% sul totale dei lavoratori. E prima era addirittura più alta: 5,2% nel 2006. Tra i 28 Paesi dell’Ue, l’Italia si piazza 23esima.

La situazione potrebbe presto mutare. Il 17% delle grandi imprese ha già avviato sperimentazioni sul telelavoro. Il 50% delle imprese italiane, invece, sta pensando a delle strategie per offrire flessibilità oraria, riorganizzare la struttura dell’azienda e dotare i dipendenti di strumenti informatici adatti per lavorare a distanza.
Pronti per il cambiamento? Ecco qualche consiglio pratico.

Lavorare da remoto con profitto

La motivazione è la chiave per riuscire a lavorare da remoto bene e con profitto. È un aspetto vitale, ma sottovalutato: non basta lo stipendio, un fattore importante ma non sufficiente.

Se non ti piace quello che fai, lavorare da casa non lo renderà migliore, anzi. Probabilmente, ti sentirai continuamente demotivato e sarai a un passo dall’esaurimento nervoso. Un lavoro poco piacevole può essere reso meno pesante dalla compagnia dei colleghi e dalla possibilità di uscire di casa.

In genere sono 3 i parametri per valutare la soddisfazione di un lavoro:

  1. Cosa ti piace fare
  2. Cosa fai meglio
  3. Come puoi dare valore all’azienda

Riuscire a beccare una combinazione dei tre, sarebbe il massimo, ma cercane almeno una.

Lavorare da remoto: prepara la postazione

Una volta stabilito cosa vuoi fare, è assolutamente necessario creare una postazione dedicata esclusivamente al tuo lavoro.

Il luogo che dedichi alle tue attività deve assomigliare quanto più possibile a un ufficio. Gli altri abitanti della casa devono capire immediatamente che questa stanza non può essere dedicata alla confusione, al gioco, allo svago.

Un modo per rendere chiaro il messaggio – soprattutto a te stesso – è di vestirti in maniera consona. Non andresti mai in ufficio in pigiama e infradito, giusto? Può sembrare uno scherzo, ma in realtà è importante per restare concentrati e acquisire sicurezza.

Vai in ufficio (almeno ogni tanto)

Siamo onesti. Lavorare da casa ha i suoi vantaggi. Risparmio per l’azienda (in termini di affitto di locali e attrezzature). Risparmio per il dipendente (che non deve viaggiare). Più tempo libero per se stessi. Ambiente più sano. E, se fatto bene, aumenta produttività e resa.

Ci sono anche dei contro. Siamo molto legati agli aspetti umani del lavoro. Gli incontri faccia a faccia servono a costruire fiducia, rispetto e benefit, come le promozioni.

Per alcuni, il rischio di lavorare da remoto è finire nell’invisibilità. Per evitarlo, fai sentire la tua presenza e partecipa attivamente a meeting aziendali.

Lavorare da remoto: cura i rapporti umani

È fondamentale avere un’interazione con altri esseri umani durante il giorno. Farlo in ufficio è molto semplice. Farlo da casa può essere complicato. Come risolvere il problema? Puoi spostare il tuo “ufficio” in un luogo vicino casa, almeno un paio di volte a settimana: un bar con tavolini e wifi, per esempio. O un coworking. O, perché no, una biblioteca.

Ma soprattutto decidi quante ore vuoi lavorare e prenditi una pausa. Spegni il computer, non andare su Netflix o su Facebook. Esci e prendi una birra con i tuoi amici, vai in palestra, conosci nuova gente. Chi lavora da remoto ha spesso la sensazione di lavorare tutto il giorno, proprio perché non ha occasioni di svago ‘separate’. Che non vuol dire procrastinare, ma dedicare il giusto tempo a ogni attività.

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E-life
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