Da Morandi a Mentana, 5 strategie dei re dei social

Un cantante e un giornalista usano i social meglio di chiunque altro
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Sono i re indiscussi di Facebook. Intrattengono, divertono, inventano nuove parole e hanno milioni di fan. Gianni Morandi sul social ha oltre 2 milioni e 400mila seguaci, Enrico Mentana più di 600mila. Stili molto diversi – d’altronde uno è un cantante, l’altro è un giornalista – li accomuna la capacità di elaborare strategie vincenti. Ecco le 5 lezioni che possiamo imparare.1

1. Il Morandi social è uguale a quello reale

Sia Morandi che Mentana hanno applicato una prima buona strategia. Entrambi si presentano così come sono nella vita reale, come insomma il pubblico è abituato a conoscerli. Quindi niente finzioni, esagerazioni, ipocrisie. E soprattutto promozioni. Non serve autocelebrarsi per avere successo. Lo stesso Morandi sul social ha dichiarato che quando annuncia di aver realizzato un nuovo disco ottiene pochissime interazioni. Ma se mette una foto nella quale è nel suo orto, pela le patate o si mostra con una busta della spesa, fa fioccare commenti. Insomma, la prima lezione che possono darci è di essere sempre noi stessi. D’altronde come diceva Marilyn Monroe, “ voler essere qualcun altro è uno spreco della persona che sei”.

2. Morandi sui social sa come raccontarsi

Si chiama storytelling, che è in soldoni la capacità di sapere raccontare la propria storia. Morandi sui social sa farlo molto bene e spesso nei suoi post offre ricordi su un episodio, richiami nostalgici al passato. A tutti piace ascoltare storie. Pensate a quando eravate bambini e aspettavate che vostra madre o vostro padre vi raccontasse una bella favola. Funziona un po’ allo stesso modo. Volete avere successo con un post? Allora cercate sempre di trasformare la vostra vita in una bella storia da condividere con il mondo.

3. Morandi e Mentana spiegano come rispondere alle critiche

Per essere sui social bene bisogna imparare ad accettare le critiche e a rispondere magari a tono, quando serve. Qui le strategie del cantante e del giornalista divergono completamente. Di fronte a un commento duro, Morandi riesce ad essere molto più rassicurante, anche se non manca quasi mai l’ironia nelle sue parole. A qualcuno che gli scrive “che non fa ridere e di farsene una ragione”. Lui risponde che “se ne era accorto ed è per questo che si è messo a cantare”. Termina le sue repliche sempre con una frase carina, tipo “un abbraccio”. Mentana, al contrario, ci va giù duro. Celebre è il suo “webete”con cui ha bollato un fan che, a suo dire, aveva fatto un commento fuori luogo. E  il suo “webete” ha fatto il giro del web, aumentando la sua popolarità.

4. Morandi sui social posta ogni giorno

Importante poi è la frequenza. Sia Morandi che Mentana sui social aggiornano ogni giorno il loro profilo, con un nuovo commento, una nuova foto, un’altra storia da raccontare. Molto più “visivo” Morandi, per il quale l’elemento fotografico è imprescindibile e punta, quasi sempre, su immagini colorate e campestri che mostrano tutta la sua filosofia di vita, “mens sana in corpore sano”. Più legati agli eventi della vita politica, gli aggiornamenti di Mentana sfruttano una strategia che finora ha funzionato perfettamente: andare contro il senso comune, offrire una lettura diversa dalle opinioni della maggioranza.

5. Restare aggiornati, altra strategia di Morandi

In questo Morandi è più bravo di Mentana, ma va detto che il giornalista usa il mezzo da meno tempo. Morandi è stato bravo fin dall’inizio a usare i mezzi che Facebook mette a disposizione, come la possibilità di andare live che ha subito usato per coinvolgere il pubblico e aumentare l’interazione. E lo ha fatto con successo. La sua diretta del 19 agosto del 2016, quando ha raccontato il suo matrimonio, ha avuto quasi più di 800mila visualizzazioni e 10mila commenti. Se non sono numeri da record questi?

 

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