Papa Francesco e Mark Zuckerberg usano lo stesso trucco sul web

Una foto di Papa Bergoglio è diventata virale su Twitter: ecco cosa è successo
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Una foto molto semplice di Papa Francesco, che utilizza un tablet mentre è affacciato su piazza San Pietro ha fatto furore su Twitter.

A prima vista non sembra esserci nulla di particolare, a meno di non scomodare l’eccezionalità del primo Papa argentino, il primo non europeo, e forse il più amato dai non credenti! Ma l’immagine non trasmette novità rispetto a questo messaggio consolidato. E allora qual è il punto? L’attenzione è concentrata su quel piccolo adesivo, con lo stemma (forse) del Vaticano, applicato sulla telecamera frontale del tablet che Papa Francesco sta utilizzando.

Cos’hanno in comune Papa Francesco e Mark Zuckerberg

Confrontiamo la foto del Pontefice con questa immagine di Mark Zuckerberg, condivisa sul suo profilo ufficiale:

Gli osservatori più attenti hanno notato che sulla telecamera frontale del suo computer c’è un pezzetto di scotch, così come sul microfono del dispositivo. La foto in questione è del giugno 2016, mentre quella che ritrae il Papa, anche se è diventata virale pochi giorni fa, sarebbe stata scattata all’inizio del 2016, secondo quanto riporta Mashable.

Il Santo Padre e il CEO di Facebook si sono incontrati ad agosto, per una visita ufficiale presso la Santa Sede: si saranno scambiati anche qualche consiglio su come preservare la propria privacy online?

Perché lo fanno?

La domanda ora è: come mai entrambi utilizzano questo “trucco” per coprire le telecamere dei propri dispositivi? Tutto è nato con le rivelazioni di Edward Snowden, ex esperto informatico della CIA, che ha dato vita allo scandalo Datagate. Secondo Snowden, ora riparato in Russia per sfuggire alla giustizia americana, le principali agenzie per la sicurezza USA mettono in campo diversi strumenti per la sorveglianza di massa dei cittadini (a loro insaputa).

Tra gli strumenti più invasivi, ci sarebbe anche un malware in grado di prendere il controllo della videocamera e dei microfoni presenti nei nostri dispositivi hi-tech (computer, smartphone, tablet). Un software che potrebbe essere già nelle mani di hacker e altri criminali informatici. Grazie a esso, i malintenzionati sarebbero in grado di scattare foto, registrare filmati e intercettare conversazioni a insaputa degli utenti.

Da qui la necessità di coprire telecamere e microfoni, come fanno Papa Francesco e Mark Zuckerberg. D’altronde la pratica è diffusissima: a settembre, il direttore dell’FBI James Comey ha consigliato a tutti di farlo.

Foto: The Crunchies! (Zuckerberg), Tânia Rêgo/ABr (Papa Francesco)

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