Quanto guadagna uno youtuber? Il più bravo 15 milioni di dollari l’anno

In Italia uno yotuber può guadagnare anche fino a 10mila euro al mese
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Quanto guadagna uno youtuber? Il più conosciuto anche 15 milioni di dollari l’anno. Forbes stila la sua classifica degli youtuber più ricchi del 2016. Anche se la maggior parte sono americani, rapper, comici, ma anche artisti artigiani, come panettieri, al primo posto c’è un europeo. Si chiama Felix Kjellberg, svedese, 25 anni, ha 50 milioni di iscritti al suo canale youtube. Cosa fa? Gioca ai videogame.

Quanto guadagna uno youtuber: la storia di PewDiePie

Il nome d’arte di Felix Kjellberg è PewDiPie. Originario di Goteborg il ragazzo fa soldi testando videogiochi e postando video mentre lo fa. Usa un linguaggio familiare, con battute e parolacce, per promuoverli o bocciarli e così conquista fan su fan. Il canale YouTube lo ha creato nel 2009 mentre era iscritto a Economia Industriale, università che poi ha lasciato dopo che è sopraggiunto il successo. Fa tutto da solo, sceglie i giochi, posta video e fa le recensione. Il suo potere sul web è incredibile, basta un suo parere negativo a far crollare le vendite di un prodotto. Oggi lavora per Maker Studios, produttore di contenuti di proprietà della Walt Disney. E pensare che è tutto iniziato solo per divertirsi.

Quanto guadagna uno youtuber in Italia: il caso Favji

PewDiPie ha fatto scuola e sono nati sul suo modello altri youtuber che hanno successo esclusivamente mostrando come giocano ai videogame. Il più famoso è senz’altro Favji, ben 3 milioni di iscritti per il 20enne torinese Lorenzo Ostuni. Quanto guadagna uno youtuber come lui non lo sappiamo nello specifico, ma il seguito che ha sulla Rete è incredibile, soprattutto tra i giovanissimi. Pensa che la keywords “quanto guadagna Favij” viene usata più di 5mila volte al mese dai suoi fan o da chi spera di diventare come lui. In genere i top youtuber possono portare a casa anche 10mila euro al mese.

A differenza di PewDiPie, oltre ai videogiochi, il ragazzo dà spazio a vlog (così sono chiamati i video su YouTube, più personali), nei quali racconta la sua vita di ventenne, proprio come farebbe un ragazzo della sua età.

Come si guadagna su YouTube

Esistono diversi modelli di business che si possono scegliere per guadagnare su YouTube. Quello più immediato è senz’altro la pubblicità. In genere, puoi guadagnare in genere un euro ogni mille visualizzazione e scegliere il tipo di advertising che preferisci, se lo spot o il banner.

C’è poi il meccanismo di affiliazione. Ti registri, ottieni un codice e guadagni (in genere dal 5 al 15%) sulle persone che grazie ai tuoi consigli comprano un prodotto su Amazon o su altre piattaforme di e-commerce.

E poi esiste il product placement, molto usato per guadagnare su YouTube. In pratica si tratta di sponsorizzare indirettamente nei video prodotti di altre aziende.

Quanto guadagna uno YouTuber: qualche consiglio

Se stai pensando anche tu di aprire un canale YouTube, ci sono alcuni aspetti che devi considerare. Innanzitutto, è utile che tu parta da uno studio del mercato, dagli argomenti di successo e dai trend. Prima di buttare poi giù l’idea del tuo canale, informati bene sull’attrezzatura. È vero che la qualità dei video sulla Rete non è un fattore determinante, ma il suono lo è. Infine, devi abilitarti alla monetizzazione e puoi farlo solo chiedendolo a YouTube attraverso una sezione dedicata ai Partner.

Ovviamente verrai scelto se hai determinati requisiti, oltre al numero di visualizzazioni. Ed occhio alla violazione del copyright.

Ricorda che YouTube mette a disposizione una serie di strumenti dove ti spiega come realizzare video e ottenere successo.

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Brainstorming
Un commento
  • Ads su YouTube: ecco come diventa più efficace – SocialCom
    23 gennaio 2017 at 11:30 am
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    […] Le nuove misure puntano a risollevare l’immagine dell’azienda dopo le recenti polemiche, come gli errori nelle metriche che hanno aumentato il numero di visitatori di un canale, rispetto a quello reale. E le critiche al nuovo algoritmo che darebbe più visibilità ai vecchi video, rispetto a quelli nuovi. Dettaglio che ha fatto arrabbiare tutti i più grandi youtuber, tra cui PewdiPie. […]

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