Ruba 5 milioni alla sua azienda per giocare ai videogame

Quanto può andare oltre la dipendenza da videogame?
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Quanto può diventare grave la dipendenza da videogame? Un giocatore addicted può arrivare al punto di rubare milioni di dollari per diventare sempre più forte e battere gli avversari? A quanto pare, sì. Così è andata almeno nel caso di Kevin Lee Co, 45enne californiano residente a Rocklin.

L’uomo, dipendente della Holt, azienda con sede nella contea di San Joaquin, si è dichiarato colpevole di frode telematica e riciclaggio di denaro, allo scopo di sottrarre indebitamente 4.8 milioni di dollari all’impresa di cui era dipendente. La ragione? Tra le altre, comprare nuove feature su Game of War, popolare gioco di strategia mobile.

1 milione di dollari spessi sul gioco freemium

Game of War: Fire Age è un gioco freemium: è possibile cioè scaricarlo gratuitamente sul proprio dispositivo mobile, sia su iOs che su Google Play. Chi vuole però diventare più forte, acquistare armamenti migliori e avanzare di livello più velocemente, deve spendere qualche dollaro in-app, si dice in gergo. E secondo alcuni, la pubblicità di Game of War per spingere agli acquisti è estremamente aggressiva.

Come ha scritto Forbes qualche mese fa:

«A partire dal suo design, fino alle modalità di acquisto, Game of War è il gioco over-the-top che più di ogni altro spinge a spendere soldi».

Se n’è reso conto Kevin Lee Co, che ha speso più di un quinto dei quasi 5 miliardi di dollari sottratti alla Holt per avanzare di livello sul videogame.

Per avere un’idea dell’enormità degli acquisti di Kevin, basti sapere che il giocatore medio di Game of War spende circa 550$ per avanzare di livello. Questo rende l’app una delle più redditizie al mondo, con 1 milione di incassi, ogni giorno.

Insomma, Kevin non ci stava a perdere.

Gli acquisti pazzi di Kevin

La sottrazione di denaro è andata avanti per diversi anni. Kevin Lee Co è stato dal maggio 2008 al marzo 2015, controller e manager di Holt, nel reparto contabilità. Aveva quindi la possibilità di attuare il suo piano criminale quasi indisturbato. E infatti nel corso di quei quasi 7 anni ha sottratto all’azienda 4.8 milioni di dollari.

Li ha usati principalmente per Game of War (gioco che è stato lanciato solo nel 2013), ma ha effettuato anche altri acquisti: plastiche facciali, auto di lusso, mobili per la casa, abbonamenti per le partite della NBA, il principale campionato di basket degli USA, e per l’NFL, la lega di football professionistica.

Per nascondere le tracce delle sue azioni,  ha utilizzato buona parte della somma sottratta in attività di riciclaggio del denaro. Tutto andava secondo i piani, fino a che l’IRS, l’omologo statunitense della nostra agenzia delle entrate, e l’FBI non hanno iniziato a indagare sul suo stile di vita un po’ troppo sopra le righe.

Al termine dell’indagine, si è visto costretto ad ammettere l’appropriazione indebita. Oggi rischia 20 anni di prigione e 250mila dollari di multa per la frode telematica e ulteriori 20 anni e 500mila dollari di multa per le accuse di riciclaggio.

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