Su Snapchat ci sono proprio tutti: da oggi anche Topolino

Non è un Millennials, né un teenager: anche Mickey Mouse, però, ha deciso di usare il social più amato dai giovani
topolino

Anche se ha quasi 90 anni, anche Mickey Mouse – il famoso Topolino – ha deciso di aprire un account su Snapchat, il social network più usato dagli adolescenti (almeno in USA). Al di là delle facili battute, negli Stati Uniti si assiste da tempo a un forte investimento dei broadcast televisivi nel social network di Evan Spiegel. Ultima, ma non per importanza, è arrivata anche la Disney, che ha annunciato mercoledì una collaborazione con la piattaforma.

Ma perché i canali tv si rivolgono a Snapchat?

Teenager e TV: un rapporto complicato

Non è vero che bambini e adolescenti non guardano più la televisione. Di certo, però, il consumo televisivo non è forte come un tempo. Una ricerca di Childwise ha spiegato che, nel 2015, i ragazzi tra i 7 e i 16 anni passavano più tempo online che guardando la tv: 3 ore contro 2,1.

Un trend ancora più forte tra gli adolescenti: tra i 15-16 anni, il tempo trascorso online è di 4,8 ore in media ogni giorno. Tra l’altro, il 60% del target guarda già la TV online, via smartphone, tablet o laptop. Il 38% guarda la TV on demand.

Fonte: BBC

Fonte: BBC

Uno studio del 2014 di Ofcom, rivelava invece che i ragazzi tra 11 e 15 anni guardano la tv solo per 1h32m al giorno, circa la metà degli adulti (2h58m). Secondo Common Sense Media, però, la televisione è ancora il canale di intrattenimento preferito per i ragazzi americani tra gli 8 e i 18 anni: solo il 10% ha dichiarato di preferire i social media.

Non è vero, dunque, che gli adolescenti non guardano più la tv. Di certo, però, il trend di lungo periodo sembra puntare in questa direzione. E i canali tradizionali devono trovare strade e linguaggi nuovi, se vogliono sopravvivere.

Disney sbarca su Snapchat

Preceduta da Viacom – l’azienda che controlla MTV e Nickelodeon -, NBC Universal e Time Warner, la Disney sbarca su Snapchat. Mercoledì il ramo televisivo dell’impresa di animazione e intrattenimento più famosa al mondo ha stretto un accordo con l’azienda di Evan Spiegel: i termini finanziari dell’operazione non sono stati ancora rivelati. Si sa, però, che Disney controllerà e venderà in maniera diretta l’advertising per i contenuti che produrrà sulla piattaforma. Questa è una novità: finora gli accordi con i broadcast televisivi prevedevano una gestione condivisa della pubblicità.

Non si sa ancora molto sul tipo di contenuti che Disney offrirà sul social. L’unica notizia certa per ora è che la ABC, emittente statunitense controllata dalla Walt Disney Company, a partire dal 3 gennaio, farà debuttare direttamente su Snapchat la serie Watch Party: The Bachelor. Lo show ospiterà per 10 puntate celebrità, comici, fan della serie ed ex partecipanti di The Bachelor, popolare reality show sul dating: Watch Party mostrerà i commenti – divertenti e informali, nelle intenzioni dei produttori – sul più recente episodio del reality.

Perché Disney ha scelto Snapchat? Perché la sua audience è costituita storicamente da bambini, ragazzi, adolescenti: un target che il social riesce ad attrarre fortemente. Il 40% degli account Snapchat appartiene infatti ad under 25 ed è il secondo social media per tempo di utilizzo (3h08m): ulteriore dimostrazione del fatto che gli adolescenti, che hanno più tempo libero degli adulti e una maggiore praticità con la tecnologia mobile, lo adorano.

I canali televisivi devono però essere bravi a trovare il giusto linguaggio comunicativo: su Snapchat l’autenticità, la spontaneità, danno risultati migliori rispetto alle produzioni tradizionali, perfette dal punto di vista tecnico, ma che potrebbero mancare del giusto quid di genuinità.

Foto: Richard Stephenson

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