Community media manager: 5 strategie per avere successo sui social

Alcuni esperti community media manager ti consigliano cosa fare per gestire al meglio una community di successo
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Costruire e gestire una solida community è ormai essenziale per amplificare gli obiettivi di business. Secondo Small Business Trends, un’efficace gestione della community porta alla fidelizzazione dei consumatori e un incremento dei profitti del 95%. Per riuscirci innanzitutto devi canalizzare i tuoi sforzi nella costruzione di relazioni profonde con i tuoi clienti o con coloro che potrebbero essere interessati a diventarlo.

Per una strategia marketing di successo, è  fondamentale dunque assumere un eccellente community media manager. Su Vanilla Forum, gli esperti del settore spiegano che carattersitiche ha un buon community manager e alcune strategie per imparare a gestire al meglio la propria community.

Come scegliere un community media manager al Top?

Secondo Krista Gray, fondatrice di GlodSquare e community manager di JustAnswer.com e Tilt, se vuoi assumere un community media manager in gamba, scegli qualcuno che ‹‹ami le persone (e le renda felici) e che sia un bravo comunicatore, sia verbalmente che per iscritto. Cerca qualcuno che sia curioso, creativo e analitico››. Infatti, secondo la Gray, per eccellere il community media manager deve avere un’ottima propensione all’ascolto e la capacità di tradurre il linguaggio dei membri della community.

Per David Spinks, Ceo e fondatore di CMX Media, il candidato vincente è quello a cui interessa davvero la tua community e che riesce a creare empatia con i suoi membri, e allo stesso tempo abbia l’esperienza tale da agire strategicamente e allinearsi ai tuoi obiettivi di business. Infatti, secondo Spinks, “quanto più cura hai,  tanto più i membri della community ne avranno”.

Community media manager di successo: come far carriera?

Diversi i consigli che gli esperti suggeriscono, se vuoi ottenere successo e far carriera come social media manager. Hannah Kovacs, community manager per PostBeyond, ritiene che è fondamentale ‹‹avere una forte intuizione. Che combinata all’apertura mentale, porterà lontano››. Inoltre, valore inestimabile è accordato alle persone che incontri e con cui fai rete. ‹‹Non si immaginano le opportunità che possono offrire una chats Twitter, un evento del settore o una conferenza a cui prendi parte. Cogli queste opportunità››.

Anche Jenn Pedde, senior account manager di Emoderation, sottolinea l’importanza di fare rete. Suggerisce di “organizzare un caffè con altri community manager per imparare da ciò che stanno facendo”. Perché è fondamentale incontrarsi, uscire dalla zona di confort e interagire con chi è nel settore.

Qual è la tattica migliore per creare engagement?

Hannah Kovacs ne condivide qualcuna che ogni community media manager dovrebbe adottare. Per esempio, l’importanza di non spammare la rete, essere reattivi e impegnarsi coi contenuti. Con ‹‹la combinazione di queste tre cose, non avrete alcun problema nel generare fedeltà o engagment nella vostra community››. La Kovacs suggerisce inoltre di non condividere i contenuti solo per il gusto di farlo, ma di scegliere selettivamente gli articoli in modo che siano pertinenti e diano valore all’utente.

E poi, non dimenticare di ascoltare la tua comunità su ciò che stanno dicendo. Hanno dei problemi che tu puoi aiutare a risolvere? Sii preparato a rispondere e andare in soccorso dei membri della community.  L’ascolto infatti è una competenza non negoziabile di ogni community media manager. Anche per Krista Gray, è importante preoccuparsi dei membri della community. È fondamentale ‹‹trattare le persone come vorresti essere trattato››. Se l’azienda si prende davvero cura dei propri utenti, la loro fedeltà e il coinvolgimento avverrà in modo automatico e spontaneo.

Community media manager: quali metriche adottare?

Diverse sono le metriche che puoi utilizzare per misurare i progressi della tua community. Secondo Sherrie Rohde, community manager per Magento, le metriche di riferimento dovrebbero basarsi sugli obiettivi di business dell’azienda. Conoscerli è importante per “essere sicuri di giocare la stessa partita››.

Per Scott Moore, fondatore di Answers.com e WorldsAway, è importante per un community media manager analizzare la capacità di ritorno dei post, quanto questi riescano a coinvolgere gli utenti, per comprendere ‹‹se le persone sono felici e danno valore alla comunità”.

Altro indicatore suggerito da Scott, è legato ai nuovi visitatori, che ti dà indicazioni su come la community sta crescendo e come reagire a tale crescita. Un numero alto di nuovi visitatori vanno gestiti in modo tale che i valori della comunità non vengano stravolti, mentre troppo pochi ti suggeriscono di ravvivare una comunità stagnante.

Per David Spinks, infine, fondamentale è capire quanto la tua community stia contribuendo nel raggiungimento del ROI. Infatti il ‹‹valore di una community si misura sulla base della sua capacità di farti fare business››.  Bisogna quindi capire quanto la community migliori le relazioni con i clienti, se sta portando maggiori profitti, o aiuta a tagliare i costi.

Tre consigli dagli esperti che aiutano a fare meglio

Focalizza i tuoi obiettivi. Assicurati di conoscere gli obiettivi di business dell’azienda. Solo così potrai trovare il luogo migliore dove le esigenze della community e dell’azienda possano incontrarsi e comprendere al meglio il ruolo che la comunità gioca nella partita.

Non smettere mai di imparare. Impara tutto ciò che puoi e resta sempre aggiornato. Informati su nuovi strumenti, dai tuoi membri o dai tuoi colleghi, leggendo libri, partecipando a forum o ad eventi.  Studia il tuo settore, l’andamento economico, e tutto ciò che potrebbe aiutarti ad accrescere il tuo lavoro.

Sii flessibile. Le cose sono sempre in movimento e cambiano in continuazione, ancora di più sulla rete. Non puoi avere il controllo su tutto. Adotta una mentalità multitasking, non sottrarti alle critiche ma sii sempre aperto al confronto.

Foto: NY

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