Lo spot Conad è la riscoperta della famiglia

Diciamolo, è proprio una consuetudine tutta italiana quella di gridare allo scandalo quando di scandaloso non c’è nulla.
spot-coned-2018

Diciamolo, è proprio una consuetudine tutta italiana quella di gridare allo scandalo quando di scandaloso non c’è nulla. E anche negli ultimi giorni dell’anno i paladini del (finto) politically correct non si sono risparmiati. Vittima questa volta è lo spot Conad 2018 che porta la firma del regista premio oscar Gabriele Salvatores. Un spot che viene accusato, udite bene, di essere retrogrado, di offendere il sud e addirittura di essere sessista.

Nello spot un giovane parte per un nuovo lavoro lontano dalla famiglia, la madre gli riempie la valigia di prodotti tipici mettendoli sopra ai vestiti e il padre gli regala una tessera Conad per acquistare ciò che desidera, una volta giunto alla meta, per fargli sentire aria di casa anche quando sarà lontano.

Apriti cielo.
Soliti stereotipi dei ragazzi del sud (Salvatores è napoletano) che vanno al nord in cerca di lavoro.
Soliti stereotipi della donna ridotta e sminuita a ruolo di “femmina di casa” e quel caciocavallo nella valigia…battuta priva di ironia.
Leggendo tutto questo livore contro lo spot di Salvatores viene da pensare che le questioni siano due: o l’Italia è piena si frustrati che non perdono occasione di attaccarsi a qualunque cosa pur di sfogare la loro insoddisfazione oppure, cosa purtroppo più probabile, si è completamente perso il senso della famiglia. Perchè guardando lo spot Conad l’unica emozione che suscita è quella nostalgica, di un calore che si è perso nel tempo.
Non c’è nulla di sessista o di riduttivo del ruolo della donna in una mamma a cui si stringe il cuore nel veder partire il figlio lontano e nasconde qualcosa da mangiare nella sua valigia, preoccupata, come tutte le mamme, che da solo il figlio si strascuri.
Non c’è nulla di stereotipato in un figlio che parte da casa e va lontano per lavoro, è la storia di tanti giovani di una volta come di oggi.
Non c’è nulla di razzista verso il Sud se un regista napoletano decide di rendere protagonista dello spot una famiglia della sua terra.
Insomma in questo spot nulla puó essere criticato, Salvatores è riuscito attraverso una tessera Conad a far capire agli italiani che hanno perso il senso della famiglia. Quindi forse, più che criticarlo, dovrebbero cercare di riscoprire qualcosa che non puó essere andato perso in una paese ricco di tradizioni come il nostro, in cui la famiglia è sempre stata al centro della società.
Al centro del cuore.
Categorie
AdvertisingFocus
Nessun commento

Lascia un commento

*

*

Articoli collegati

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close