Startup: 10 slide per un buon pitch

Una buona presentazione della tua startup ti aiuterà a convincere gli investitori e ad avere successo
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Puoi avere l’idea di business migliore del mondo, ma se non sai presentarla non piacerà a nessuno. È come offrire un gioiello in una comune busta di plastica. Nel gergo delle startup la presentazione di un progetto si chiama pitch e di solito lo startupper la mostra agli investitori sotto forma di Power Point. Ma cosa scrivere e quante slide preparare? Vediamo le 10 slide consigliate da un mentor d’eccezione: Guy Kawasaki, manager che ha lavorato spalla a spalla con Steve Jobs come responsabile marketing del computer Macintosh.

Il tuo pitch dalla slide 1 alla 4 

L’inizio è dei più semplici. La prima slide del tuo pitch deve contenere poche info su di te e la tua azienda (come si chiama il business, il tuo indirizzo, la tua email e il numero di telefono). Più complicata è la seconda: qui dovrai descrivere quale problema risolve la tua startup, a quale esigenza del mercato risponde e perché è un’opportunità. La terza è legata alla precedente. È tempo di spiegare il valore della tua idea, la tua “value proposition”. Rispondi alla domanda: cosa ha in più la tua idea rispetto ai competitor del mercato? Con la quarta termina la prima parte. Qui dovrai spiegare qual è la tecnologia che hai usato per il tuo progetto e perché è vincente. Se hai un prototipo che hai già testato puoi inserirlo qui: le immagini valgono più delle parole.

La tua startup in slide: dalla 5 alla 8 

Qui iniziano i giochi e le orecchie degli investitori (e gli occhi) saranno puntati su di te. Nella quinta andrai più sul concreto e spiegherai il tuo business model, in altre parole come pensi di fare soldi con la tua idea. Con la sesta slide del tuo pitch invece scriverai poche righe su come intendi portarla sul mercato e raggiungere i tuoi consumatori, le strategie di marketing (quale canale, Google, social, pubblicità offline). Nella slide numero 7 devi allargare l’orizzonte e fare un’analisi di quelli che potrebbero essere i tuoi competitor sul mercato, evidenziandone i pregi e i difetti. Nell’ultima che chiude questa parte, l’ottava, dovrai invece dare qualche info sul tuo team. Avere una buona squadra è il primo biglietto da visita per convincere un investitore.

Come terminare il tuo pitch: le due slide finali

Ora è tempo di fare bilanci e previsioni. Nella nona slide, puoi inserire le metriche e i numeri della tua startup se hai già lanciato il business (ed è meglio presentarsi agli investitori con un prototipo che funziona). Oppure farai qualche previsione su che numeri pensi di poter fare e perché. Nell’ultima, la decima che chiude il tuo pitch, dovrai spiegare di quanti soldi hai bisogno e soprattutto come intendi utilizzarli. La differenza tra uno startupper bravo e uno meno capace non sono i soldi che hanno a disposizione, ma come sanno impiegarli.

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Smart Economy
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