Twitter: nuove possibilità di advertising per le aziende con Periscope

Venderà video ads ai brand sulla sua app di live streaming
periscope

Più di 200 milioni di video live sono stati creati dagli utenti di Periscope, l’app di streaming proprietà di Twitter. Un successo che spinge l’azienda a provare a guadagnarci. Venderà ai brand video ads che compariranno prima o durante i video live.

Periscope rilancia Twitter?

Non c’è giorno che i media internazionali non evidenzino le difficoltà economiche in cui versa il social di Jack Dorsey , sempre più alle prese con una crisi endemica: il valore del titolo è crollato di otto punti quest’anno, mentre l’ultimo trimestre del 2016 ha fatto registrare la più bassa crescita da quando l’azienda si è quotata in Borsa, quattro anni fa. Per ovviare alla crisi, Twitter sta puntando su diverse strade. La prima è quella di offrire delle feature a pagamento per i brand (ne parliamo qui).

La seconda strada porta a Periscope, una delle prime app sul video streaming apparse sul mercato, che può contare su oltre 10 milioni di utenti registrati e su 1,2 milioni di utenti attivi mensilmente. Numeri che ingolosiscono gli inserzionisti. E che hanno convinto Twitter a usare l’app per imboccare la strada del rilancio.

Video ads su Periscope

I brand usano l’app del video live streaming per diversi scopi:  raccontare un evento in diretta e rilanciarlo su Twitter, con cui Periscope è integrato, con hashtag, per mostrare in anteprima un prodotto, o per fornire dei retroscena sulla vita in azienda e aumentare la trasparenza del brand verso i consumatori.

Oggi potranno anche usarla per inserire messaggi pubblicitari che appariranno all’inizio o nel bel mezzo di una diretta streaming. Al momento, come svela Fortune, l’opportunità, è offerta solo a un gruppo selezionato di inserzionisti, mentre in futuro sarà allargata a tutti.

L’idea di Twitter potrebbe avere una buona spinta. Spesso il successo di azienda è legato alla sventura di un’altra.  L’azienda di Dorsey potrebbe sfruttare la spinta del cattivo momento che vive l’advertising video di YouTube, con alcuni grandi brand che stanno boicottando  il social proprietà di Google (qui spieghiamo i motivi).

Periscope, l’app che nasce in Turchia

Periscope ha una bella storia da raccontare. L’app del video live streaming è nata grazie a uno startupper,  Kayvon Beykpour , che sviluppa il progetto nel 2014 dopo un viaggio in Turchia: «C’erano gli scontri tra forze dell’ordine e la popolazione locale. Volevo sapere cosa succedeva in diretta ma su Twitter leggevo solo messaggi scritti. Volevo che qualcuno mi mostrasse con immagini cosa stava accadendo. Pensavo: “Possibile che con tutti quegli smartphone lì fuori non ci fosse nessuno che stesse girando un video da condividere con me?”» racconta a Business Insider.

La storia prosegue con un incontro decisivo di Beyjpour con Jessica Verrilli, sua ex collega all’Università di Stanford, è a capo del settore dello sviluppo e strategia di Twitter.  Le parla della sua idea, e ottiene un incontro con Jack Dorsey, il Ceo di Twitter che offre al giovane startupper 100 milioni di dollari (secondo indiscrezioni) per comprare l’idea.

Categorie
Advertising
Nessun commento

Lascia un commento

*

*

Articoli collegati

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close