Twitter diventerà a pagamento? Presto un tool per i brand

Il social sta pensando di lanciare una nuova versione di TwitterDeck per sfidare HootSuite
Twitter Deck

Twitter sta pensando di aggiungere un servizio a pagamento pensato per aziende e social media manager. Si tratta di una versione “rafforzata” di TweetDeck, il tool di Twitter che permette di ricevere notifiche in tempo reale, creare liste di account da seguire e fare ricerche personalizzate.

Ecco quali saranno le nuove funzioni pensate per aziende e social media manager.

Perché Twitter diventa a pagamento

Il social di microblogging deve provarle tutte per uscire dalla crisi in cui è finito. In questi anni sono tante le sfide che non è riuscito ancora a superare. La crescita della base utenti, rimasta pressoché invariata, e le ancora non sufficienti revenue pubblicitarie, pur in un quadro in cui l’online advertising viaggia come un treno. Secondo Statista se nel 2015 le spese dei brand nel settore erano state di 161 miliardi di dollari circa, la cifra è destinata a crescere quest’anno fino a raggiungere i 229,25 miliardi.

Come funzionerà il nuovo TwitterDeck

C’è da dire che stiamo parlando di un rumor. La notizia per ora si basa solo su alcune informazioni contenute in una email che Twitter ha inviato ad alcuni utenti selezionati. I destinatari parlano di indicazioni sul probabile funzionamento del tool. Ecco una parte del testo:

«Il nuovo servizio offre strumenti per visualizzare e postare, sistemi di alert disponibili, di analisi dei trend, statistiche avanzate e una dashboard nuova e più personalizzata», spiega la nota inviata dal social media.

Perché potrebbe essere una rivoluzione?

Twitter potrebbe, con questo nuovo servizio premium, provare seriamente a competere con alcune piattaforme come SocialFlow, oppure HootSuite, aziende che da anni offrono soluzioni per usare meglio Twitter.

Se così fosse sorgerebbe un interrogativo, “perché l’azienda ha aspettato tutto questo tempo per lanciare un servizio del genere?”. La risposta non è per nulla scontata. Nel 2009 uno dei cofondatori di Twitter, Biz Stone, aveva dichiarato che il social aveva assunto un product manager per creare uno strumento simile, che poi non è mai stato realizzato.

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