SocialCom Italia, le video inchieste del reale

Il racconto della reale passa dalle video inchieste realizzate da SocialCom Italia per Blitz Quotidiano.
video inchieste

Le video inchieste di SocialCom Italia per Blitz Quotidiano indagano i fenomeni della società.

In questa serie di video inchieste SocialCom Italia indaga gli aspetti controversi del “nuovo proibizionismo” sul gioco legale.

“Sottrarre al campo della legalità dei settori, crea delle ulteriori possibilità per la criminalità organizzata che potrebbe incrementare il giro d’affari trovando spazi lasciati dal circuito legale di gioco”. Parola di magistrato.

Questa è solo una delle testimonianze raccolte nelle video inchieste svolte da SocialCom Italia in collaborazione con Duccio Giordano per Blitz Quotidiano.

Dopo l’approvazione del “Decreto Dignità” si profila un nuovo proibizionismo sul gioco legale. Basti pensare che come dipendenze quella dal gioco d’azzardo si colloca solo all’ottavo posto in Italia, dopo fumo, alcool, social network, droga, smartphone, shopping compulsivo e sesso. Non solo, nelle casse dello Stato ogni anno entrano ben 10 MILIARDI di euro (verso i 102 incassati dal settore del gioco). Numeri che vengono portati a galla nella video inchiesta così come il problema lavoratori. Si perché, quelle che sembra non aver interessato minimamente il governo, è il rischio licenziamenti. Più che rischio, ascoltando l’intervista dei diretti interessati, una
certezza. 150 mila i lavoratori nel settore, 8 mila quelli che in anno perderanno il lavoro.

SocialCom nelle video inchieste ha voluto parlare anche direttamente con un ex giocatore che è riuscito a vincere la propria dipendenza. Vincenzo, questo il suo nome, è ottobre 2016 che non gioca più. Le sue parole sul nuovo decreto sono chiare: un ludopatico giocherà comunque, sarà più difficile forse, ma lo farà comunque. Ci sono innumerevoli siti illegali online facilmente raggiungibili. “Il giocatore si adatta –spiega sempre Vincenzo nella video inchiesta- se vuole giocare gioca. Sempre.” Sulla stessa linea Maria Rosaria Nappa –segretario generale Filcams Cgil Salerno- che
sostiene che “Nessuno in America ai tempi del proibizionismo ha smesso di bere. Ha
smesso di bere legalmente.”

Le video inchieste di Social Com per Blitz Quotidiano hanno avuto il merito di portare alla luce aspetti che non hanno avuto risalto nei media e quello di porre un quesito la cui risposta dopo l’inchiesta risulta quantomeno dubbia: Siamo sicuri che i problemi siano le slot machine e le sale collegate al Monopolio di Stato?

 

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