Socialcom Italia - Agosto 27, 2026

IL MEETING DI RIMINI CONQUISTA I SOCIAL: 1,8 MILIONI DI INTERAZIONI E UN PUBBLICO SEMPRE PIÙ GIOVANE

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Il Papa traina la crescita della kermesse. Il Meeting coinvolge sempre più un pubblico giovane e porta sui social i temi del futuro e delle grandi sfide globali. Cresce anche il peso dei contenuti video su Instagram e TikTok.

L’edizione 2026 del Meeting di Rimini consolida una presenza online già molto alta e amplia soprattutto la propria dimensione internazionale. Tra il 21 e il 26 agosto una ricerca SocialCom rileva 45 mila post, 1,8 milioni di interazioni social e 3,6 milioni di visualizzazioni video. Rispetto all’edizione 2025, quando erano stati raccolti 43 mila post e 1,4 milioni di interazioni, crescono sia la produzione dei contenuti sia il coinvolgimento. Ancora più netto il confronto con il 2024, fermo a 25 mila post e 310 mila interazioni. Anche il video aumenta tra le ultime due edizioni, passando da 2,8 a 3,6 milioni di visualizzazioni, quasi il 29% in più.

Il Papa segna l’edizione 2026

A caratterizzare la conversazione è soprattutto Papa Leone XIV. Il principale picco dell’intera edizione coincide con il suo intervento al Meeting e il Pontefice è anche il protagonista più presente nel dibattito, con il 33% delle interazioni, davanti al cardinale Matteo Maria Zuppi e Matteo Salvini.

L’arrivo di Leone XIV al Meeting è il momento che genera il maggiore coinvolgimento, concentrando il 38% delle interazioni associate ai principali passaggi dell’evento. Seguono gli interventi del cardinale Zuppi, il discorso e l’appello del Papa e l’incontro con i partecipanti al Meeting. La presenza del Pontefice non produce quindi soltanto il picco della giornata, ma attraversa più momenti della manifestazione e ne orienta una parte importante del racconto online.

Dall’accoglienza ai giovani, i temi del Meeting guardano al presente e al futuro

Le parole del Papa contribuiscono anche a portare in primo piano alcuni dei temi più discussi. L’accoglienza raccoglie il 23% delle interazioni, sostenuta in particolare dagli interventi di Leone XIV. Seguono scuola ed educazione al 19% e democrazia al 15%.

Accanto a questi temi emerge un secondo asse fortemente legato al futuro: lavoro al 10%, giovani all’8% e famiglia al 5%. Guerra, pace, natalità e prospettive delle nuove generazioni completano un’agenda nella quale questioni sociali italiane e grandi temi internazionali convivono nello stesso spazio di confronto. Il clima resta fortemente favorevole: il 91% dei giudizi è positivo, con entusiasmo, speranza e gratitudine tra le emozioni prevalenti, mentre le componenti negative si concentrano soprattutto su guerra, disoccupazione e natalità.

Il pubblico rilevato conferma inoltre la capacità del Meeting di intercettare fasce giovani: in Italia i 25-34enni rappresentano il 46%, mentre i 18-24enni raggiungono il 18%. Complessivamente, quasi due utenti su tre hanno meno di 35 anni.

Il Meeting come luogo di confronto tra istituzioni e imprese

Accanto alla dimensione culturale e sociale, l’edizione 2026 conferma il peso del confronto istituzionale ed economico. Le istituzioni generano il 34% delle interazioni complessive legate al Meeting e vengono raccontate con un sentiment positivo al 78%.

Tra aziende ed enti, Gruppo FS è il soggetto più presente, con il 15%, seguito da INPS all’11% e TELT all’8%. Seguono Intesa Sanpaolo, Confindustria e GLS. È un quadro che mostra come il Meeting sia anche un luogo nel quale entrano nel dibattito imprese, grandi operatori e soggetti pubblici impegnati sui principali dossier economici e infrastrutturali.

Fuori dall’Italia il Meeting compie il salto più forte

È soprattutto nella dimensione internazionale che l’edizione 2026 segna una discontinuità. Fuori dall’Italia vengono rilevate 16 mila conversazioni e 400 mila interazioni, con un interesse in crescita del 60% rispetto all’edizione precedente. Il sentiment positivo raggiunge il 93%.

Anche qui il principale motore è Papa Leone XIV, ma con un peso ancora maggiore rispetto all’Italia. L’arrivo del Pontefice al Meeting concentra il 61% delle interazioni associate ai principali momenti, mentre il suo discorso e appello raggiungono il 27%. Nel perimetro italiano gli stessi passaggi si fermano rispettivamente al 38% e al 15%: la figura del Papa diventa così il principale elemento capace di portare il Meeting dentro una conversazione internazionale più ampia.

Gli Stati Uniti guidano i Paesi per numero di post, davanti a Giappone e Spagna, mentre inglese, spagnolo e giapponese sono le lingue più presenti. Fuori dall’Italia cambia anche il peso dei temi: la guerra è al primo posto con il 23% delle interazioni, seguita da giovani e democrazia all’8% e pace al 6%. Il lessico ricorrente — war, peace, dialogue, life, love, faith, young, work — mostra un racconto fortemente legato alle questioni globali e ai messaggi del Pontefice.

Anche il pubblico internazionale è ancora più giovane: gli under 35 raggiungono il 75%, contro il 64% in Italia. I 25-34enni rappresentano il 49% e i 18-24enni il 26%.

Cresce anche la community del Meeting

La crescita della conversazione generale trova un riscontro diretto nei canali ufficiali. Tra il 21 e il 26 agosto la fanbase aumenta complessivamente del 6%, con Instagram che registra un incremento del 15% dei follower durante l’evento.

Nello stesso periodo le interazioni sui profili del Meeting crescono del 42%, indicando non soltanto un aumento dell’audience, ma una maggiore partecipazione ai contenuti pubblicati.

Il modello di fruizione è sempre più visuale: mentre X concentra il 74,2% dei post social, il coinvolgimento si sposta soprattutto su Instagram, con il 41,5% delle interazioni. Il forte aumento delle visualizzazioni video rispetto all’edizione precedente conferma come immagini e video siano ormai uno dei principali strumenti attraverso cui anche chi non è fisicamente presente può seguire, commentare e partecipare al Meeting.

«Il Meeting è stato un grande successo di partecipazione, anche online. La presenza di Papa Leone XIV ha fatto crescere discussioni e contenuti e ha dato al Meeting una forte visibilità anche internazionale, in tanti Paesi e in tante lingue», spiega Luca Ferlaino, Presidente di SocialCom. «I social permettono anche a chi non è fisicamente a Rimini di seguire l’evento, interagire e sentirsi parte di quello che accade. Le tante visualizzazioni video, soprattutto su Instagram e TikTok, mostrano quanto questa partecipazione sia ormai anche digitale».