Socialcom Italia - Giugno 23, 2026

Meloni VS Trump: gli utenti italiani uniti dalla parte della Premier. Un video virale racconta il body language.

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In soli due giorni il Presidente Meloni registra +164% di conversazioni e +39% di interazioni rispetto a tutta la settimana precedente. Ogni post sui canali proprietari raccoglie 3 volte le interazioni medie. Gli italiani, in massa, non perdonano Trump e abbandonano per un momento la polarizzazione e l’appartenenza politica in favore della premier. 20 milioni di views sul post del body language.

SocialCom, in collaborazione con la piattaforma Social Data, ha raccolto e analizzato i dati dei social, in Italia, sul tema dello scontro tra Trump e Meloni.  L’attacco di Donald Trump contro Giorgia Meloni compatta gli utenti italiani dalla parte della Premier.


Sui social, quando un leader straniero attacca una figura percepita come rappresentativa del Paese, le appartenenze politiche tendono a passare in secondo piano. Un fenomeno che mostra come, nell’ecosistema digitale, la contrapposizione esterna rafforzi il senso di appartenenza interna.


Un video virale del G7 di Évian-les-Bains ha trasformato un normale scambio diplomatico tra Giorgia Meloni e Donald Trump in un caso reputazionale globale. Il filmato, originariamente pubblicato da un account giapponese su X, che ha superato le 20 milioni di visualizzazioni e 1,5 milioni di commenti, like, condivisioni, è stato cavalcato dai critici del presidente statunitense per descrivere la premier italiana come una leader autorevole capace di “mettere al suo posto” Trump. Questa narrazione eroica ha ridimensionato l’immagine pubblica del leader americano, descritto come simbolicamente sottomesso dal linguaggio corporeo della premier.

Il Presidente di Socialcom Luca Ferlaino presenta la ricerca a “Quarta Repubblica” su Mediaset

Indipendentemente dall’appartenenza politica degli italiani crescono le critiche a Trump: dopo lo scontro con Meloni il sentiment negativo cresce del 71%. Trump non gode di un sentiment generalmente positivo ma l’incremento di critiche nei giorni dello scontro registra un aumento record. I due post del 19 e 20 giugno, “Io e l’Italia non imploriamo mai” e la risposta al post su Truth di Trump raccolgono 2.7 milioni di interazioni. Nella settimana 8-14 giugno 150 mila interazioni medie sui post. Nei giorni 19-20 giugno 450 mila interazioni medie: 3 volte in più. Il post “Io e l’Italia non imploriamo mai” supera i due milioni di interazioni, quello in cui risponde al post Truth più di 732 mila.

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