Socialcom Italia - Marzo 9, 2026

NATO VS PENTAGONO: LA GUERRA IN IRAN E I SOCIAL TRA USA E EUROPA

Image

Il drone su Cipro ha allargato il teatro di una guerra che diventa globale anche sui social. I follower del Pentagono e della Nato crescono sui social, in un anno, di un terzo.

SocialCom, con la piattaforma Human Data, ha raccolto e analizzato, per “l’Aria sui Social”, rubrica di “L’aria che tira” di La7, i dati social sul conflitto in Iran che ha infiammato il Medio Oriente.

Il Pentagono, rinominato nel settembre scorso “Dipartimento della guerra”, ha quasi 14 milioni di follower totali sui social, +39% in un anno. La Nato, invece, che per ora si dice “non coinvolta” per bocca del Segretario Generale Rutte, ha quasi 8 milioni di follower, +34% in un anno.

Ali Khamenei, ex Guida suprema dell’Iran morto nei bombardamenti, aveva 2.2 milioni di follower su X. Curiosità: il 1 marzo l’account ha postato un versetto del Corano per ricordare il defunto. Pete Hegseth, “Secretary of War”, ha 2,2 milioni di follower sui social e l’1 marzo ha pubblicato su Instagram la comunicazione dell’operazione “Epic Fury”.

Nella settimana dell’attacco il tema della guerra in Iran ha visto le interazioni salire del 358%, con oltre 600 mila interazioni sull’attacco del drone alla base britannica a Cipro. Tra i post più virali il video per il Pentagono l’intervento del Segretario: “Questa operazione è una chiara, devastante, decisiva missione”. Per la Nato invece interviene il segretario Rutte “La Nato non è coinvolta ma difenderà ogni centimetro”.

Le parole associate al conflitto in Iran: gli “attacchi” che hanno rovesciato il “regime”, il Presidente “Trump” e “Israele” che hanno operato insieme, la minaccia “nucleare” denunciata dagli Usa e l’ “Oriente” come teatro di guerra allargato. Chi ne parla? 6 utenti su 10 sono uomini, e la maggioranza sono giovani: la metà ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni, un quarto tra i 18 e i 24 anni.