I social ammazzano l’autostima in 5 modi. Scopri come metterla al sicuro

Oltre la metà della popolazione mondiale ha accesso a internet e spende quasi due ore ogni giorno sui social media, ormai mezzo di comunicazione indiscusso, sia per uso personale che per business. Secondo Forbes, però, i social media possono minare la tua autostima e avere un effetto negativo sul modo in cui ti relazioni agli altri nella vita reale.
Lo dice uno studio dell’ University School of Medicine di Pittsburgh, che ha coinvolto 1.787 Millennials americani. Chi accede ai social con maggiore frequenza ha 2,7 volte più probabilità di incappare nella depressione. Ma perché? Per ben cinque ragioni.
1. Bassa autostima: Facebook ti porta all’insoddisfazione
Il primo modo in cui i social media ti rovinano l’autostima è provocandoti sentimenti di solitudine, miseria e invidia. Sulla piattaforma c’è sempre qualcuno che posta una bella esperienza (viaggi, concerti, amori eterni, acquisti di lusso…) inducendoti a credere che tutti gli altri abbiano una vita migliore della tua o, peggio, la vita che vorresti avere tu. Questo provoca in te dei sentimenti negativi che ti fanno dimenticare che non è tutto ora ciò che luccica, e che un post non è lo specchio della vita reale.
2. La ricerca ossessiva di conferma
Tutti amano sentirsi apprezzati. È naturale. Il discorso cambia quando diventa un bisogno ossessivo. E sui social media può accadere. Alcune persone entrano nel “tunnel dei like” e, una volta postato un selfie o un contenuto, controllano compulsivamente quanti mipiace stanno ricevendo. E se questo non accade, iniziano a chiedersi se c’è qualcosa di sbagliato in loro. Come se ogni like contribuisse ad alimentare direttamente l’autostima personale. Se capita anche a te, forse è il caso di lavorare un po’ in più sulla tua sicurezza.
3. I social: palcoscenico per l’imbarazzo
Te ne abbiamo parlato più volte, sia in merito al Sextortion, sia raccontandoti degli episodi concreti (come la mamma che si è uccisa dopo esser stata messa alla gogna su Facebook). Un ex amante che decide di pubblicare una tua foto privata per vendetta, o un collega invidioso che diffonde false notizie per screditarti, solo solo esempi. I social sono purtroppo usati anche per mettere pubblicamente in imbarazzo gli altri. Un post può diventare virale in qualsiasi momento e farti diventare una vittima pubblica in men che non si dica. Questo non fa di certo bene all’autostima.
4. Gli ads ti fanno sentire inferiore
Anche gli annunci pubblicitari possono contribuire a minare la tua autostima. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Consumer Research, quando vedi la pubblicità di una crema di bellezza, nella tua testa scatta la paura di non essere abbastanza attraente. E questo è estremamente dannoso, perché si mette di continuo in discussione il proprio valore.
5. I selfie che ti ossessionano
I selfie non piacciono a nessuno. Ce lo siamo detto. Ma oltre ad essere un post che molti vorrebbero non vedere più sui social, un selfie può anche abbassare l’autostima di chi lo realizza. Tutti hanno qualcosa di sé che proprio non piace (i capelli troppo ricci, il naso troppo grosso, le orecchie troppo piccole…). I selfie contribuiscono ad amplificare nella tua mente questo presunto “difetto”. Pretendi una perfezione irreale, non umana da te stesso e ti senti inferiore rispetto a tutti gli altri e alle loro foto da copertina.
La scarsa autostima può causare problemi importanti sul modo in cui ti relazioni agli altri, in ambito sia personale che lavorativo. Se ti accorgi che i social contribuiscono a farti perdere sicurezza in te stesso, fai un passo indietro per riflettere su come stai usando i social media.

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