Dazi USA: crollano le Borse, cresce la paura di una guerra commerciale

In 275 mila post le reazioni del web: preoccupazione diffusa, Europa più citata dell’Italia, Meloni leader più apprezzata.
L’annuncio delle percentuali dei dazi, arrivato alle ore 22 italiane del 2 aprile, ha generato un primo picco di reazioni sui social già nella serata stessa, per poi esplodere il giorno successivo con i primi cali del 2% registrati dalle principali Borse europee. L’interesse del pubblico è calato in modo lento e progressivo fino al 7 aprile, quando il crollo del 7% della Borsa di Milano ha riacceso le reazioni negative.
La ricerca di Socialcom, realizzata in esclusiva per Agorà Raitre attraverso la piattaforma SocialData, ha analizzato 275 mila post che hanno generato oltre 4 milioni di interazioni tra click, commenti e condivisioni. È il tema dei danni economici concreti a catturare l’attenzione e alimentare la preoccupazione dell’opinione pubblica sui social. La paura dominante è quella di una guerra commerciale su scala globale.
Il dibattito sui dazi ha riacceso anche il senso di appartenenza europea: l’Europa viene infatti citata il doppio delle volte rispetto all’Italia. Al contrario, il riferimento al mercato globale appare meno frequente. A dominare sono soprattutto i temi economici, legati alle conseguenze reali delle misure annunciate.
Sul fronte politico, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni emerge come la figura più apprezzata. La sua posizione di ferma condanna dei dazi, accompagnata da un approccio costruttivo volto a scongiurare una guerra commerciale, ha ottenuto il consenso più ampio. Al secondo posto, il Movimento 5 Stelle, con le critiche espresse da Giuseppe Conte, si conferma la principale forza d’opposizione. Seguono a distanza Carlo Calenda (Azione), Claudio Borghi (Lega) e Marco Furfaro (PD).
Rispetto alle settimane precedenti, scompaiono le poche componenti di reazione positiva. In tutti i Paesi analizzati prevale una forte preoccupazione. I Paesi più allarmati sono il Regno Unito, colpito a sorpresa dai dazi, e la Spagna, che è stata la prima a fornire una risposta netta e decisa contro le misure introdotte.
“I dazi riaccendono le paure di una guerra commerciale e fanno crollare le Borse, ma rilanciano anche un forte senso di appartenenza europea.” spiega Luca Ferlaino, fondatore di Socialcom. “La rete premia l’approccio pragmatico della premier Meloni e registra una preoccupazione trasversale in tutti i Paesi europei, con particolare allarme in Regno Unito e Spagna.”

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