Socialcom Italia - Giugno 5, 2025

Gaza: su social sentiment negativo al 90%, rabbia e tristezza per vittime civili

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SocialCom con la piattaforma SocialData ha raccolto e analizzato, per Agorà, 596 mila contenuti e più di 184 milioni di interazioni online nelle ultime due settimane su quanto succede a Gaza. Il sentiment generale è quasi completamente negativo, sfiorando il 92%. Chi parla di questo tema, sul web, in Italia, lo fa in modo fortemente critico.

L’interesse della rete mostra un picco il 26 maggio per l’uccisione in un raid dell’influencer 11enne Yaqeen Hammad. Il dibattito si è focalizzato sul dramma umanitario, sui bombardamenti e sulle risposte della diplomazia internazionale.

Tra i video più virali, quello del bambino tratto in salvo a Gaza City pochi secondi prima che una bomba israeliana cadesse sull’abitazione a cui era vicino (1,7 milioni di views). A commuovere la rete poi la video notizia sulla morte del padre Adam, Hamdi Al-Najjar, deceduto in seguito alle ferite riportate nell’attacco israeliano del 24 maggio scorso su Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza (1,5 milione di views). Anche il video dell’ambasciatore palestinese all’Onu Riyad Mansour, scoppiato in lacrime mentre parlava della situazione a Gaza al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, è andato virale, totalizzando 1,4 milioni di visualizzazioni.

Tra i leader internazionali più associati al tema spiccano Netanyahu (78 mila conversazioni), Trump (16 mila), Meloni (5.600) e Macron (4.600).

La mappa europea mostra Francia, UK e Spagna al centro del dibattito web: 3 milioni di contenuti per ognuno dei tre stati. L’Italia (861 mila contenuti) precede di poco la Germania (854 mila) e l’Olanda (794 mila).

“Il dibattito su Gaza sta infiammando il web italiano,” commenta Luca Ferlaino, Presidente di SocialCom. “Il dato più evidente è l’onda emotiva che attraversa la rete: 9 post su 10 esprimono rabbia, dolore, indignazione. È un tema che scuote le coscienze e mobilita l’opinione pubblica come pochi altri.”