Socialcom Italia - Marzo 28, 2025

I social pessimisti sulla pace

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Reazioni negative su ogni fase dei conflitti degli ultimi mesi. Pesa la poca fiducia verso Trump.

Di pace sui conflitti in corso si è parlato moltissimo sui social in Italia negli ultimi 6 mesi. La ricerca Socialcom ha raccolto con la piattaforma Socialdata più di 1 milione e 200 mila post e oltre 20 milioni di interazioni sui temi della pace, tregua, cessate il fuoco, stop ai bombardamenti e all’invio di armi, riferendosi ai conflitti in corso.

Le conversazioni sulla pace cominciano ad aumentare significativamente dopo l’annuncio della tregua con Hamas dato da Trump a inizio gennaio, per arrivare a un picco nella settimana dell’incontro tra Trump e Zelensky alla Casa Bianca e della presentazione del piano Rearm EU.

Il sentiment dei social è molto pessimista: anche tra chi parla di pace regna un sentiment fortemente negativo, circa l’85%. I protagonisti delle conversazioni sono molto variegati: si va dal giornalista di area progressista Lorenzo Tosa, ai leader del M5S Conte e Di Battista, fino al leader della Lega Matteo Salvini e al sociologo e opinionista Alessandro Orsini.

Il sentiment per Donald Trump è ancora più negativo rispetto a quello per i conflitti in corso. Le azioni diplomatiche non influenzano significativamente l’evoluzione del sentiment per il presidente USA. Nella settimana in cui avviene l’annuncio dell’accordo sul cessate il fuoco non vengono osservati picchi né variazioni significative del sentiment. Sul picco negativo di fine febbraio-inizio marzo pesano sia l’incontro fallimentare con Zelensky che anche e soprattutto l’annuncio dei dazi UE.

Nonostante la scarsa fiducia, Trump viene comunque percepito come un protagonista della politica, anche italiana. Subito dopo il Presidente del Consiglio Meloni, è il leader che suscita il maggior interesse, mentre gli altri leader coinvolti direttamente nei conflitti ottengono un’attenzione di gran lunga inferiore.

“Nonostante i tentativi di diplomazia, il sentiment sui social evidenzia una crescente sfiducia nei leader coinvolti nei conflitti, in particolare Donald Trump, che risulta essere il più criticato”. spiega Luca Ferlaino, fondatore di Socialcom. “La pace appare lontana, con un pessimismo diffuso su ogni fase degli sviluppi recenti”.