Socialcom Italia - Agosto 27, 2025

Il riscatto delle periferie italiane è virale sui social

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Analisi Socialcom (agosto 2024–luglio 2025): quasi 500mila post, 7,8 milioni di interazioni sulle periferie italiane. Tra degrado e rinascita, ecco i territori più discussi e le storie che ispirano.

Le periferie delle grandi città occupano un ruolo centrale nell’immaginario e nel racconto del territorio italiano, anche sui social media. Tra agosto 2024 e luglio 2025 sono stati rilevati 486.000 post relativi alle periferie italiane, che hanno totalizzato 7,8 milioni di interazioni. è quanto emerge da una ricerca di SocialCom, effettuata con l’ausilio della piattaforma SocialData, presentata oggi al Meeting di Rimini, nel corso dell’evento “Una città in cui crescere”, che si è svolto presso il padiglione del MIT “Cantiere futuro”.

Le periferie più discusse sui social nel periodo analizzato sono Corvetto (Milano), Scampia (Napoli), Quarticciolo (Roma), Lambrate (Milano) e ZEN (Palermo).

La reputazione di questi luoghi è variegata. Mentre Corvetto, Quarticciolo, ZEN e Barriera di Milano sono spesso associati a notizie negative e cronaca, le periferie napoletane emergono con un sentiment prevalentemente positivo grazie ai numerosi progetti di riqualificazione.

Non si parla sempre delle periferie solo in termini di degrado o cronaca nera. Emergono sempre più frequentemente parole chiave legate alla riqualificazione, in primo luogo le scuole come luogo di progettazione e costruzione del futuro (anche i bambini sono protagonisti), a cui vengono riservate iniziative come installazioni artistiche, concorsi per i ragazzi, agevolazioni per i genitori. Poi momenti di aggregazione sociale come i festival e opere di riqualificazione urbana come i murales, il coinvolgimento dei sindaci, la valorizzazione storica e identitaria.

Questi luoghi diventano palcoscenici di cultura e impegno sociale: in primis le scuole, poi eventi e concerti, il teatro e gli spettacoli sono i focus principali che costruiscono identità e consapevolezza. La vita culturale pulsa anche nelle piazze, nelle vie, nei palazzi restaurati e nei parchi.

Sono da queste scene che nascono storie virali di riscatto, capaci di generare decine di migliaia di interazioni. Si tratta sia di persone originarie delle periferie diventate celebri — come l’attrice Rosa Ricci dei Quartieri Spagnoli (raccontata da Rolling Stone) o la DJ Deborah De Luca, nata a Scampia — sia della rigenerazione urbana. In questo senso, due esempi simbolo sono:

– Le Vele di Scampia, oggetto di riqualificazione raccontata con grande successo dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e da Will Ita;
– Una nuova piazza a Corviale, resa virale dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha realizzato un popolare video giocando a basket con i ragazzi del posto.

“Le periferie non sono solo teatri di cronaca nera, ma vivaci laboratori di identità, cultura e rigenerazione”, ha spiegato Luca Ferlaino, Presidente di Socialcom, illustrando la ricerca. “Le narrazioni che nascono dalle Vele di Scampia o da Corviale dimostrano che questi territori possono diventare simboli di riscatto, creando storie virali di impegno collettivo e creatività”.