Socialcom Italia - Giugno 25, 2025

Iran: 12 giorni di guerra sul web

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La rete esprime ansia e paura sul conflitto. Gli USA e Trump al centro del dibattito mondiale.

SocialCom, con la piattaforma SocialData, ha raccolto e analizzato, per Agorà, oltre 86 milioni di contenuti e 929 milioni di interazioni online nel mondo.

Dell’Iran si parla 7 volte in più rispetto a Gaza e 30 volte più delll’Ucraina. Il sentiment online sull’argomento è stato quasi totalmente negativo (93%).

Il grafico mostra tre picchi di interesse: il 13 giugno, offensiva israeliana; il 17 giugno, quando Trump chiede la resa incondizionata di Khamenei e il 22, operazione USA “Midnight Hammer”.

Tra i leader che hanno generato più dibattito sul tema Trump (14.2 milioni di mention), più di Netanyahu (4.7 milioni) e Khamenei (3.5 milioni). Putin 1.1 milioni, e Obama (1 milione), per gli accordi del 2015. L’Europa è presente solo con Macron (430 mila conversazioni) e Meloni (307 mila).

Negli USA il dibattito più animato, con 31 milioni di conversazioni. Segue la zona mediorentale con 13 milioni, la Francia e l’India con 6 milioni, dalla parte di Israele, con 3 milioni. Anche il Pakistan entra nel dibattito, dalla parte di Teheran (2 milione di conversazioni). In Italia 1 milione di conversazioni.

Tra i post più virali il traffico aereo civile chiuso nel teatro di guerra, i genitori e il bimbo usciti dall’Iran e l’allerta nelle basi americane.

“Quasi un miliardo di interazioni sul tema Iran dicono che gli utenti sono interessati, preoccupati e temono per il proprio futuro.” spiega Luca Ferlaino, Presidente di Socialcom. “Trump rimane il centro polarizzante del dibattito bellico, gli USA il Paese che crea più conversazioni sull’argomento”.