Socialcom Italia - Marzo 31, 2025

Prodi aggredisce una giornalista e i social insorgono. Boom di Quarta Repubblica e Mediaset

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L’aggressione di Romano Prodi alla giornalista Lavinia Orefici di Quarta Repubblica scatena una reazione unanime di critica sui social, ma anche un picco di interazioni per Mediaset e il programma di Nicola Porro. Ecco i dati e gli insight più rilevanti.

La reazione sui social all’aggressione subita dalla giornalista Lavinia Orefici da parte dell’ex premier Romano Prodi, durante un’intervista al programma di Mediaset Quarta Repubblica, è stata unanime e massiccia. L’incidente ha dominato le conversazioni online per tutta la settimana, con un forte sostegno da parte degli utenti contro l’aggressione, che ha visto Prodi tirare i capelli alla giornalista.

La ricerca di Socialcom, condotta tramite la piattaforma Socialdata, ha rilevato oltre 220.000 post sulla vicenda e oltre 11 milioni tra like, commenti, condivisioni e visualizzazioni video. Il primo picco di engagement viene raggiunto il 22 marzo, giorno in cui è avvenuto l’episodio. Inizialmente prevale l’incertezza sul fatto, alimentata dal rifiuto di Prodi di ammettere quanto accaduto e dalla difesa iniziale di molti commentatori politici. Il secondo picco e il più significativo si è verificato dopo la sera del 25 marzo, quando è stato condiviso un video ripreso da un’altra angolazione, che ha confermato l’aggressione.

A questo punto, il sentiment sui social è diventato chiaramente negativo verso Prodi, con il 93% dei commenti che esprimono disapprovazione. In particolare vengono criticati i giornalisti come Massimo Giannini che non hanno difeso la categoria, così come le femministe e la leader dell’opposizione Elly Schlein che non sono insorte per un gesto violento diretto a una donna in diretta tv.

Diversa la provenienza degli influencer che hanno generato il maggior numero di interazioni, ma quasi tutti si sono schierati contro l’aggressione. In prima posizione troviamo il conduttore Nicola Porro, seguito da Fratelli d’Italia, il giornalista Gianluigi Paragone, i leghisti Claudio Borghi e Silvia Sardone, l’Esercito di Cruciani e Fabio Salamida. L’unico a difendere Prodi è stato il giornalista progressista Lorenzo Tosa, che ha parlato di provocazione e arroganza da parte della giornalista.

Nonostante la gravità dell’incidente, la vicenda ha avuto un effetto positivo sul piano mediatico per Mediaset. Infatti, i canali social di Nicola Porro e Quarta Repubblica hanno visto una crescita esponenziale di partecipazione e visibilità, raggiungendo rispettivamente 349.000 e 122.000 tra reazioni, commenti e condivisioni. Rispetto ai mesi passati, questi numeri sono senza precedenti, con i canali social che hanno superato il milione di interazioni in un mese.

Anche la visibilità dei telegiornali di Mediaset ha registrato un notevole incremento, arrivando a superare quelle dei suoi concorrenti: nella settimana in analisi, si parla di telegiornali e giornalisti Mediaset in oltre 12 mila conversazioni, mentre Rai e La7 seguono a lunga distanza con 2 mila citazioni.

“La reazione sui social dimostra chiaramente la condanna unanime dell’aggressione da parte di Prodi, con un risultato che ha avuto un effetto inatteso: un enorme aumento di visibilità e partecipazione per i canali di Mediaset e per Nicola Porro,” spiega Luca Ferlaino, fondatore di Socialcom. “Nonostante la gravità dell’incidente, l’accaduto ha generato una visibilità senza precedenti per i programmi e i giornalisti coinvolti.”